Marocco in camper: tra deserto e oasi, ne vale la pena?
No, il Marocco in camper non ne vale la pena per come lo raccontano le guide patinate. Sto pianificando una partenza da Bari per questo giugno e più raccolgo informazioni, più mi sembra una bolla pubblicitaria. Il budget è medio-alto: solo il traghetto di andata e ritorno costa sui 400-500 euro, poi c’è il gasolio (il diesel è leggermente più caro che in Italia), i pedaggi autostradali sulle poche tratte asfaltate, e i parcheggi sorvegliati che diventano obbligatori nelle città. Per muoversi, l’unica è arrivare via mare: da Bari c’è la rotta diretta per Tangeri, ma i tempi d’imbarco sono lunghi e spesso slittano. Una volta dentro, il camper è il mezzo più flessibile, ma sulle strade dell’interno, specie verso il deserto, l’asfalto sparisce e si viaggia a 30 km/h con continue buche. Per visitare almeno Marrakech, Fes, Merzouga e le oasi del Draa servono tre settimane di corsa, e anche lì si vede tutto di fretta. L’aspetto più deludente è il rapporto tra la mitologia da “viaggio fuoristrada” e la realtà: i pass doganali per entrare nel Sahara sono un incubo burocratico, e molti campeggi accanto alle oasi sono solo terreni polverosi con un rubinetto rotto a pagare dieci euro a notte. Le guide ufficiali tacciono sui continui posti di blocco della gendarmeria, che fermano i camper per chissà quale controllo e spesso chiedono un “regalo” informale. Il consiglio che nessuno scrive: meglio evitare la strada costiera da Casablanca ad Agadir. È un nastro di traffico pesante, cantieri e capannoni industriali, senza un vero panorama. Perdersi nell’interno, invece, è stupendo ma stressante: mancano le indicazioni, le pompe di benzina sono rade, e l’acqua potabile si compra solo nei supermercati delle città grosse. Se uno vuole vedere il deserto, forse è più onesto prendere un tour organizzato da Marrakech, spendere la metà e non dover smaltire i rifiuti del camper in posti dove non c’è raccolta. Io alla fine ho mollato l’idea: il marketing vende un’avventura, ma il costo di stress e tempo è troppo alto per quello che si ottiene.