Reykjavik: tra geyser e aurore, l'isola di fuoco e ghiaccio
Reykjavik non è solo il punto di partenza per il Circolo d’Oro, ma una città che merita da sola un paio di giorni. Il giudizio è positivo: è una base logistica eccellente, ma non aspettatevi una metropoli vibrante.
PRO:
1. La natura nei dintorni è spettacolare. Il Geysir, Gullfoss e Thingvellir si raggiungono con un’escursione di mezza giornata, e le piscine geotermali come la Blue Lagoon (prenotata con mesi di anticipo) offrono un relax unico.
2. La sicurezza e l’organizzazione sono impeccabili. Voli, transfer e tour si prenotano online senza intoppi, e anche in piena estate il flusso turistico è gestito bene.
CONTRO:
1. I prezzi: Islanda è cara. Un pasto semplice in centro costa come una cena di tre portate in Italia. Budget medio-alto è obbligatorio (non meno di 200 euro al giorno a coppia, escluso volo).
2. In estate non ci sono aurore boreali. Il titolo le menziona, ma da giugno ad agosto il sole non tramonta mai completamente. Chi spera di vedere l’aurora rimarrà deluso.
Per arrivare, si atterra a Keflavik e si prende il Flybus per Reykjavik (45 minuti, circa 20 euro). Per muoversi, noleggiare un’auto 4x4 è la scelta migliore per esplorare la costa sud. Tre o quattro giorni sono sufficienti per un assaggio, ma una settimana permette di arrivare fino a Jökulsárlón.
Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: evitate la passeggiata sul ghiacciaio organizzata da grandi tour operator. Invece, noleggiate una guida locale indipendente per un piccolo gruppo; costa meno e si evita la folla di decine di persone in fila con i ramponi.
Consigliato per chi ama la natura estrema e ha un budget consistente. Sconsigliato se si cerca una vacanza al mare o si viaggia con pochi soldi.