Matera: Sassi e spiritualità, la città eterna della Basilicata
Matera: Sassi e spiritualità, la città eterna della Basilicata? A mio parere è esattamente questo: un luogo dove il tempo si ferma e l'antico si respira in ogni pietra, ma non è solo una cartolina.
Ci sono stato a fine maggio, giusto prima che iniziasse il grande afflusso estivo. Budget medio: si può spendere poco se si mangia nei posti più semplici e si evita il lusso nei Sassi, ma l'alloggio nelle grotte ristrutturate ha un costo non indifferente. Per arrivare, ho preso il treno fino a Matera Centrale da Bologna, con cambio a Bari. Da lì gli autobus urbani portano fino al centro, ma camminare è il modo migliore: le scale e i vicoli sono il vero mezzo di trasporto. Per visitare con calma servono almeno due giorni pieni: uno per il Sasso Barisano e l'altro per il Sasso Caveoso, più la Cattedrale e il Parco della Murgia.
Un aspetto negativo? L'enorme folla nelle ore centrali, specialmente nei fine settimana. La spiritualità che cercavo veniva soffocata dai selfie e dalle comitive chiassose. È quasi surreale: Matera è bellissima, ma troppo fotografata e poco vissuta. Il mio consiglio specifico, che non si legge sulle guide, è di alzarsi all'alba e percorrere la Gravina from la parte opposta, oltre il ponte tibetano. Lì, con la luce del mattino che colpisce i Sassi, si capisce davvero cosa intendessero per città eterna. Nessun rumore, solo il vento e quel silenzio che sembra pregare da solo.