Budapest: terme, ruin pub e gulasch da batticuore
Budapest è esattamente questo: terme vaporose dove cuoci come un gulasch, ruin pub che sembrano usciti da un film post-apocalittico e zuppe che ti rimettono in sesto anche dopo la peggiore sbornia. A giugno il clima è perfetto – caldo ma non asfissiante – e la città pullula di turisti, quindi meglio prenotare tutto con un mese di anticipo, anche l’ingresso ai bagni Széchenyi. Per arrivare, volo diretto da Milano Linate in un’ora e mezza (Ryanair e Wizz Air fanno prezzi ridicoli, intorno ai 40-60 euro andata e ritorno se si prende con largo anticipo). Una volta lì, la metropolitana è semplice e costa poco: un biglietto singolo 350 fiorini, circa un euro. Il budget complessivo è medio: pernottamento in un buon ostello o hotel 3 stelle sui 60-80 euro a notte, pasti tra 10 e 20 euro a testa. Tre giorni sono sufficienti per il giro classico: Parlamento, Castello di Buda, mercato coperto. Da non perdere: un bagno termale notturno (l’atmosfera è surreale, ma evitare il weekend se non si ama la calca) e un ruin pub storico come il Szimpla Kert, anche se ormai è un’attrazione per turisti. Cosa evitare: il ristorante in piazza dei Eroi che serve gulasch precotto a prezzi da fame. Una delusione? Il ponte delle Catene in restauro – da mesi è coperto da impalcature e si vede poco. Consiglio specifico che non trovate sulle guide: per un autentico gulasch da batticuore andate al Kispiac, una latteria trasformata in bistrot nel quartiere ebraico. Zuppa densa, carne che si sfalda e il cameriere che quasi se la ride se chiedete la panna acida. Prezzi onesti e zero fregature.