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Alcantara: gole e canyon di basalto, la Sicilia selvaggia

ag
ago_70

Alcantara: gole e canyon di basalto, la Sicilia selvaggia. La risposta secca è sì, è spettacolare, ma non aspettatevi un luogo incontaminato e dimenticato dal turismo. Ci sono andato a fine giugno 2026, in pieno periodo estivo, e ho trovato un posto che merita ma con parecchi difetti da conoscere prima.

Quando andare: evitate luglio e agosto come la peste. A giugno il flusso è già alto ma gestibile. Il momento migliore sarebbe maggio o settembre, ma se arrivate d'estate preparatevi a code per il biglietto e ressa lungo il percorso. Le guide dicono di evitare il weekend, ma il vero trucco è arrivare all'apertura alle 8:30, non alle 10 come fanno tutti.

Come arrivarci: in auto è l'unica opzione sensata. Da Messina si prende la A18 uscita Giardini Naxos e poi si seguono le indicazioni per Fondaco Motta. I parcheggi costano tra 5 e 8 euro per un'intera giornata, dipende da quanto vicino volete stare. Inutile prendere i bus turistici che partono da Taormina: vi scaricano tutti insieme e vi ritrovate in colonna. Noleggiate una macchina, meglio se piccola perché le stradine sono strette.

Budget: medio-alto per quello che offre. L'ingresso al Parco Botanico e Gole dell'Alcantara costa sui 12-13 euro a testa, ma se volete fare il tour guidato del canyon o noleggiare muta e caschetto per entrare in acqua preparate altri 10-15 euro. Se mangiate nei chioschi lì vicino, un panino e una bevanda vi partono 12 euro. Contate almeno 40-50 euro a persona per mezza giornata completa, parcheggio incluso.

Cosa non perdere: il vero spettacolo è dentro l'acqua. Non limitatevi a guardare dal belvedere o dal ponte: scendete fino al letto del fiume. Le guide ufficiali dicono che si può fare gratuitamente da un accesso laterale dopo il biglietteria, ma è un percorso scivoloso e non segnato. L'affitto di caschetto e muta (7 euro) permette di camminare nel canyon e toccare le colonne di basalto da sotto. Il contrasto tra l'acqua gelida e il caldo dell'estate è pazzesco.

Cosa evitare: il tour organizzato in kayak. Troppo breve e inutile, il fiume è basso in estate, si rema più che vedere. Evitate anche i ristoranti proprio all'ingresso: cibo mediocre e prezzi gonfiati. Meglio portarsi uno zaino con panino e acqua.

Ma la delusione più grande? La confusione. Sembra un parco divertimenti, non un luogo selvaggio. File per ogni cosa, musica da baracchini, ombrelloni e sdraio affittati sulle rive. Il canyon è meraviglioso, ma l'atmosfera è quella di un luna park naturalistico. Questo dettaglio non lo trovate sulle guide turistiche: il grosso del fascino lo recuperate se andate prestissimo o tardissimo. Io sono entrato alle otto e trenta, ho girato il canyon velocemente e alle dieci ero già fuori mentre la folla arrivava. Per visitare le gole senza affitto attrezzatura basta un'ora e mezza, con muta e caschetto due ore. Mezza giornata è più che sufficiente.

Un consiglio specifico che nessuno dà: non comprate l'acqua o cibo lì, ma portatevi borraccia e snack. Le bottigliette costano 3 euro. E soprattutto: per vedere le colonne di basalto meglio da sotto, ma se volete una prospettiva diversa, salite sul ponte pedonale dopo il primo tornante del sentiero. Pochi ci vanno e da lì si vede la gola dall'alto senza la ressa del belvedere principale.

6 Commenti

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Arrivare all'alba non evita la calca, ci sono stato e ho visto code uguali.

Mah, io all'alba ho trovato meno gente, ma forse è stata fortuna.

A me è capitato di andarci a metà giugno e ho trovato la folla gestibile, ma l'alba ha fatto la differenza. Forse dipende molto dal giorno e dalla fortuna.

la
lauro_79

Arrivare presto è l’unico modo per goderselo senza ressa.

ag
ago_70

Arrivare presto è una mezza verità: anche all'alba trovi già chi ha montato il set per Instagram. La vera Firenze la scopri solo se ti perdi nei vicoli dietro San Frediano.

LU
luxtrip92

Arrivare alle 8:30 è la mossa giusta: a fine giugno l’ho fatto e ho trovato un flusso civile, niente a che vedere con le ore successive. Se si vuole davvero godersi il posto senza ressa, meglio ancora organizzarsi con un tour privato a tariffa alta, ma l’esperienza ripaga.