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Noto: barocco e spiagge, la Sicilia low cost

Noto è low cost? Sì, se si evita il periodo di ferragosto e si scelgono bene i posti. Sono a Palermo e scrivo questa guida pensando a chi vuole unire barocco e mare senza spendere una fortuna. Per giugno, che è già estate piena, il clima è caldo ma ancora sopportabile per girare a piedi. Meglio aprile-maggio o settembre-ottobre per godersi la città senza soffrire, ma anche fine giugno va bene, con giornate lunghe e qualche serata fresca.

Da Palermo si arriva in auto in circa tre ore, prendendo l'autostrada A19 fino a Catania e poi la SS114 per Noto. Il treno è un'alternativa: regionale da Palermo Centrale a Siracusa, poi cambio per Noto, ma ci vogliono oltre quattro ore e spesso ritardi. Muoversi a Noto è semplice: il centro è tutto pedonale, e per le spiagge serve un mezzo proprio o i bus di linea per Vendicari e Calamosche. Parcheggiare in centro è un problema, meglio lasciare l'auto fuori le mura, zona viale Marconi, e camminare.

Il budget è medio-basso se si evita l'alta stagione. Una camera doppia in B&B fuori dal centro si trova a 60-80 euro a notte a giugno, mentre in agosto si raddoppia. Per mangiare, una pizza o un piatto di paste con le sarde si spendono 12-15 euro nei posti più autentici, lontani da piazza Municipio. Le spiagge sono gratuite, ma l'ombrellone a lido costa sui 20 euro al giorno. In generale, con 100 euro al giorno a persona si sta benissimo, ma da luglio in poi i prezzi salgono.

Cosa non perdere: la passeggiata serale in corso Vittorio Emanuele, la cattedrale di San Nicolò con la sua scalinata maestosa, e il palazzo Ducezio per gli affreschi. Poi assolutamente la spiaggia di Calamosche, che è una piccola baia incantevole, e la riserva di Vendicari per il birdwatching. Per il cibo, le palate di cioccolato di Caffè Sicilia sono una leggenda, e i dolci di mandorla della pasticceria Corsino meritano la fila.

Cosa evitare: i ristoranti con menù tradotti in tre lingue sulle porte, spesso cibo mediocre a prezzi gonfiati. Anche i tour organizzati in carrozza per il centro, costosi e rumorosi. Un'altra delusione: la spiaggia di Noto Marina è troppo affollata e cementificata, meglio spostarsi di qualche chilometro.

Un consiglio che non trovate sulle guide: per risparmiare, andate al mercato del sabato mattina in via Cavour, dove i produttori locali vendono formaggi, olive e pane caldo a metà prezzo rispetto ai negozi. Con quello ci si fa un pranzo al sacco per le spiagge. In due giorni si vede il centro bene, con tre si aggiungono le spiagge. Per giugno, portate scarpe comode e tanta acqua: il barocco fa sudare.

3 Commenti

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Sì, ma a giugno le zanzare sono l'unica attrazione gratis.

Sbagliato: a giugno le zanzare non sono gratis, le paghi con il sangue. Ma se non hai mai visto un tramonto sull’Appia Antica senza pagare un centesimo, forse il problema non sono gli insetti.

la
lauro_trek

Vero, le zanzare sono un problema. Ci sono stato a fine giugno e la sera in centro era un supplizio, portatevi repellente.