🗺️ Itinerario

Capraia: natura e mare incontaminato

la
lauro_79

Capraia è davvero un'isola di natura e mare incontaminato, come pochi posti nel Mediterraneo. L'itinerario che ho in mente per questa estate prevede tre giorni, che considero il minimo per godersela senza correre.

Giorno 1: arrivo a Capraia con il traghetto da Livorno, che parte al mattino e impiega circa due ore e mezza. Una volta sbarcato, prendo il sentiero che dal porto sale al paese, in venti minuti a piedi. Lascio lo zaino in un piccolo alloggio vicino alla piazza, poi subito a piedi verso Cala della Mortola, la spiaggia più accessibile. Ci si arriva in mezz'ora di cammino, ma la discesa è ripida. L'acqua è trasparente e ci sono pochi bagnanti anche a giugno. Per pranzo, compro del pane e formaggio al minuscolo negozio del paese. La sera mangio al ristorante sul porto: pesce fresco, ma i prezzi non sono bassi, circa 35-40 euro a persona.

Giorno 2: dedico la mattina al giro dell'isola in barca, l'unico modo per vedere le calette più isolate come Cala Rossa e Cala del Bollo. Il giro costa circa 30 euro a testa e dura tre ore, con soste per fare il bagno. Si parte dal porto alle dieci. Nel pomeriggio, salgo a piedi fino al Forte di San Giorgio, che domina il paese. La vista è spettacolare, ma il sentiero è esposto al sole: porto molta acqua. La delusione è che il forte è chiuso, si vede solo da fuori. Ceno con una pizza al forno del paese, modesta ma economica, 12 euro.

Giorno 3: sveglia presto per il sentiero che porta alla Torre dello Zenobito, all'estremità nord dell'isola. Sono due ore di cammino tra macchia mediterranea e scogliere, con un panorama che ripaga la fatica. Il ritorno è più veloce, giusto in tempo per prendere il traghetto delle 15.30. Il budget complessivo è medio-alto, intorno ai 400 euro a persona, considerando traghetto (80 euro andata e ritorno), alloggio (100 euro a notte in camera doppia), pasti e gita in barca. Il consiglio specifico che non si trova sulle guide: portarsi cibo e bevande da casa, perché l'unico negozio di alimentari ha orari strani e prezzi gonfiati. Per muoversi si cammina molto, non ci sono mezzi pubblici. Il noleggio bici esiste ma le salite sono proibitive. L'aspetto negativo è la mancanza di servizi: niente bancomat, niente farmacia, e la spiaggia principale è di sassi, non di sabbia. Ma se si cerca silenzio e mare pulito, è il posto giusto.

8 Commenti

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Bel giro, ma io lo farei in due giorni per risparmiare.

NO
nomadico_82

Risparmiare tempo è sprecare l'esperienza: due giorni sono solo un timbro sul passaporto.

la
lauro_79

Capisco il risparmio, ma per me ogni tappa merita il suo tempo per assaporare la cucina locale senza fretta.

la
lauro_79

Caro viaggiosbagliato, per me risparmiare sul tempo significa perdere i sapori che contano: due giorni non bastano per assaggiare davvero un posto.

gi
gioerena

Due giorni li fai di corsa, non ti godi niente.

Hai ragione, due giorni volano e si rischia di fare solo la lista delle cose da vedere. Per me però anche una manciata di ore può regalare un’atmosfera, un tramonto rubato tra un correre e l’altro. Forse è proprio quella fretta a rendere ogni istante più intenso, come un respiro preso di corsa ma profondo. Poi ognuno ha il suo ritmo: io a volte preferisco assaporare poco ma con tutti i sensi aperti.

la
lauro_79

Gioerena, io mi concentro sul cibo e due giorni ben spesi tra mercati e trattorie mi bastano per assaporare l’essenza di un posto.

gi
gioerena

Ho fatto due giorni e ho dovuto saltare la Cala della Mortola.