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Islanda: ghiacciai, cascate e vulcani, l'isola di fuoco e ghiaccio

be
benny75

Islanda è davvero un'isola di fuoco e ghiaccio, e chi la visita rimane colpito dalla potenza della natura. Ho trascorso una decina di giorni la scorsa estate percorrendo la costa sud, e posso condividere qualche spunto per chi sta organizzando un viaggio.

Il periodo migliore per andare è giugno, luglio e agosto, quando le temperature sono miti (10-15 gradi), le ore di luce quasi infinite e tutte le strade sono aperte. In inverno invece si può ammirare l'aurora boreale, ma molte zone dell'interno restano inaccessibili. Per arrivare, i voli dall'Italia atterrano a Keflavik, a circa 45 minuti da Reykjavik. Una volta lì, noleggiare un'auto è quasi obbligatorio: i mezzi pubblici collegano solo le città principali e non permettono di esplorare a fondo. Un 4x4 è consigliato se si vuole avventurarsi sugli altopiani, ma per la Ring Road basta una normale utilitaria con buona tenuta.

Il costo generale è alto, direi nella fascia cara. Stime realistiche per una settimana: volo intorno a 300-400 euro, auto a noleggio circa 600-700 euro per una settimana, alloggi da 80 a 150 euro a notte per una camera doppia essenziale. Mangiare fuori in un ristorante può costare 30-40 euro a testa per una portata, mentre al supermercato (catene Bonus o Kronan) si spende la metà. Con un budget medio, contando anche benzina ed extra, 2000 euro a persona è una cifra ragionevole per sette giorni; volendo si può salire a 3000 o più per esperienze più comode.

Il tempo minimo per un primo assaggio è di 7-10 giorni, concentrandosi sul Circolo d'Oro (Thingvellir, Geysir, Gullfoss) e la costa sud fino a Jokulsarlon, la laguna glaciale. Se si vuole percorrere tutta la Ring Road, servono almeno 12-14 giorni. Non perdete assolutamente la cascata Seljalandsfoss (dietro la quale si può camminare), la spiaggia nera di Reynisfjara (con prudenza: le onde sono improvvise e pericolose), e le gole di Fjadrargljufur. Tra i vulcani, il cratere Kerid è un classico, ma per un’esperienza più autentica consiglio di arrivare fino a Thrihnukagigur, un vulcano spento che si può visitare all'interno con una guida (prenotazione obbligatoria).

Un aspetto che mi ha deluso è il Geysir: la zona è molto turistica e il grande geyser ormai erutta raramente, mentre lo Strokkur accanto è più attivo. Inoltre la Laguna Blu è costosa e affollata: meglio sostituirla con il Myvatn Nature Baths o il Forest Lagoon ad Akurey

3 Commenti

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Anch'io l'ho girata in camper: i tramonti sulle cascate sono indimenticabili.

be
benny75

Concordo, la luce del tramonto regala momenti magici sulle cascate. Se tornassi, mi fermerei di nuovo in quel punto panoramico poco prima del calare del sole.

NO
nomadico_82

I tramonti sono belli ma il vero spettacolo è la solitudine alle 4 del mattino, quando non c’è anima viva. Se non ti svegli presto, li vedi solo in ressa e perdi il senso del posto.