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Miyajima: il santuario galleggiante e l'isola sacra

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benny75

Miyajima è davvero quel santuario galleggiante e l'isola sacra che si immagina, ma la realtà offre molto di più di una cartolina. La prima volta che ci si trova davanti al grande torii immerso nell'acqua con l'alta marea, l'effetto è notevole, ma l'isola merita tempo e attenzione.

Per quando andare, l'estate (ora) è calda e umida, con folla intensa. Autunno inoltrato, con i colori degli aceri, è il periodo migliore per clima e atmosfera. Primavera è bella per i ciliegi, ma affollata. L'inverno è freddo ma quasi deserto, il che ha il suo fascino.

Si arriva da Hiroshima: treno JR verso Miyajimaguchi (circa 25 minuti) e poi traghetto JR o Matsudai (10 minuti). Il traghetto JR è compreso nel Japan Rail Pass. Una volta sull'isola, ci si muove a piedi. Per salire sul monte Misen si può usare la funivia (costo extra, circa 2000 yen andata e ritorno) o sentieri a piedi con circa un'ora e mezza di salita.

Il budget generale è medio. In giornata da Hiroshima si spende poco (traghetto e qualche spuntino). Con pernottamento sull'isola i prezzi salgono: gli hotel in stile ryokan con mezza pensione costano anche 30000 yen a persona. Mangiare ostriche grigliate a prezzi abbordabili nei chioschi è possibile, ma i ristoranti turistici del villaggio sono cari per quello che offrono.

Cosa non perdere: il santuario Itsukushima durante l'alta marea, ma anche con la bassa marea per avvicinarsi al torii. Il bosco sul retro del santuario è piacevole. La pagoda a cinque piani e il tempio Daishoin meritano una camminata. La vista dal monte Misen è spettacolare, ma richiede tempo. I cervi sono ovunque, ma sono meno aggressivi di quelli di Nara.

Cosa evitare: la calca intorno al santuario a metà mattina. Meglio arrivare presto con il primo traghetto o nel tardo pomeriggio. Evitare di mangiare nei ristoranti proprio di fronte al santuario: qualità mediocre e prezzi gonfiati. I souvenir sono quasi tutti uguali, meglio non sprecare soldi.

Un consiglio specifico che pochi danno: il sentiero che sale da Daishoin verso la cima del Misen è poco frequentato e bellissimo, ma impegnativo. In alternativa, prendere la funivia fino alla stazione superiore e poi scendere a piedi verso Shishiwa. Si evita la folla e si vede una parte dell'isola che molti saltano. Portare acqua e scarpe antiscivolo.

Quanto tempo serve: per una visita essenziale (santuario, villaggio, passeggiata) bastano 4-5 ore. Per salire sul monte e vedere tutto, è necessaria una giornata intera. Chi pernotta può godersi l'isola dopo il tramonto, quando i turisti se ne vanno e i cervi diventano più timidi. L'aspetto negativo: l'eccessiva turisticità del villaggio principale, che sembra un parco a tema giapponese, con negozi di caramelle e code ovunque. La magia si trova nei sentieri laterali e nei templi minori, non nella via principale.

4 Commenti

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la
lauro_79

Secondo me è solo una cartolina, niente di più.

Ah, la classica analisi da "ho visto la foto su Instagram e basta". Ci sono stato due settimane fa: se ti limiti al torii con l’alta marea, certo, sembra una cartolina. Ma evidentemente ti sei fermato al molo e non hai visto il monte Misen o i cervi che ti rubano il biglietto del traghetto

el
ele73

Anche i cervi e il monte sono parte del marketing, meglio i sentieri dimenticati di Kyushu.

NO
nomadico_82

Non è marketing, è turismo di massa che ha reso cartolina anche i "sentieri dimenticati". Il problema siete voi che cercate l'autentico dove tutti gli altri lo cercano.