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Tokyo: contrasti e armonia tra grattacieli e templi

Tokyo è esattamente questo: un continuo alternarsi di grattacieli futuristici e templi antichi, dove il caos delle luci al neon convive con la pace di un giardino zen. Ho passato dieci giorni a giugno in questa città e ancora fatico a mettere ordine tra le impressioni. Da una parte Shinjuku con le sue torri e la folla che scorre incessante, dall’altra il tempio di Meiji, immerso in una foresta di cedri. Eppure tutto sembra funzionare in una sorta di armonia, come se il contrasto fosse la regola.

Il budget per un viaggio del genere si aggira su cifre medio-alte. Un alloggio decente in zone centrali costa almeno cento euro a notte, mangiare fuori può pesare se si sceglie sempre ristoranti, ma i conbini e i piccoli locali di ramen offrono pasti accettabili anche per chi ha un budget medio. Per arrivare si atterra a Narita o Haneda, da lì il treno espresso porta in centro in circa un’ora. Muoversi in città è semplice grazie alla metropolitana e alla JR, meglio acquistare una Suica ricaricabile all’arrivo. Le stazioni sono enormi e all’inizio si rischia di perdersi, ma dopo un paio di giorni ci si abitua.

Quanto tempo serve? Almeno cinque giorni per vedere i quartieri principali: Shibuya, Shinjuku, Asakusa, Ueno, Akihabara e un paio di templi fuori porta. Se si vuole fare anche una gita a Kamakura o Nikko serve un paio di giorni in più.

Un aspetto negativo che ho trovato è il caldo umido, a giugno già pesante, e la resa nei posti più turistici. A Shibuya Crossing non si riesce nemmeno a scattare una foto senza essere spintonati, e i templi più famosi, come Senso-ji, sembrano più un mercato che un luogo sacro. È una delusione che però si può evitare.

Il consiglio che non trovate sulle guide: visitate il quartiere di Yanaka al mattino presto, quando ancora le botteghe artigiane aprono e i gatti girano tra le stradine. Lì si respira un’atmosfera che ricorda il Giappone di mezzo secolo fa, senza code e senza selfie stick. Per chi cerca qualcosa di diverso, funziona. Tokyo è stancante, caotica, splendida.

2 Commenti

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el
ele73

Ma dai, 'armonia'? Ci sono stato e ho visto solo un caos studiato a tavolino per far sentire i turisti fighi. Il budget poi è una balla: se vuoi davvero evitare le trappole, spendi molto più di cento euro a notte.

be
benny75

In parte condivido la tua osservazione sul budget: per una sistemazione davvero centrale o un pasto di qualità, cento euro sono un minimo irrealistico. Quanto all'armonia, credo esista, ma va colta nei dettagli meno scontati, lontano dalle rotte turistiche più battute.