Domanda

Kythira: l'isola di Afrodite tra storia e natura incontaminata?

Sì, Kythira merita l’etichetta di isola di Afrodite, ma tra storia e natura incontaminata c’è un po’ di marketing di troppo. L’isola ha un fascino selvaggio, con spiagge di ciottoli e acque cristalline che sembrano uscite da un sogno, eppure il senso di “incontaminata” va preso con le molle: in piena estate qualche caletta si riempie, e la statale principale è piuttosto stretta. Però sì, se si cerca un angolo di Grecia lontano dal turismo di massa, Kythira è una scelta azzeccata.

Il budget è medio: una settimana tra alloggio, pasti fuori e noleggio auto si aggira sui 600-800 euro a persona, voli esclusi. Arrivare è il primo scoglio. Da Atenes i voli con Sky Express durano un’ora e costano sui 100 euro a tratta, ma partono solo due o tre volte a settimana. In alternativa il traghetto da Neapoli (Peloponneso) impiega circa due ore e mezza, con biglietti intorno ai 30 euro. Una volta sull’isola il mezzo indispensabile è l’auto a noleggio: i bus collegano solo i centri principali, e per raggiungere le spiagge più belle serve la macchina. Il noleggio si trova a Kythira town o a Diakofti, con tariffe sui 40-50 euro al giorno per una utilitaria.

Per visitare Kythira servono almeno quattro o cinque giorni, meglio una settimana. Le attrazioni principali si concentrano nella parte settentrionale e centrale: il castello veneziano di Chora, le gole di Avlemonas, la spiaggia di Firi Ammos (sabbia nera) e l’incantevole borgo di Kato Chora, abbandonato dopo un terremoto. La parte sud è più arida e meno turistica, ma regala tramonti spettacolari dal faro di Moudari.

Un aspetto negativo che mi ha deluso è la gestione dei rifiuti: in alcune calette lontane dai centri ho trovato plastica e reti abbandonate, un peccato per un’isola che si vanta di essere incontaminata. Inoltre la segnaletica è carente: diverse stradine sterrate non hanno cartelli, e il GPS spesso perde il segnale.

Un consiglio specifico che non troverai sulle guide: cerca il piccolo santuario rupestre di Agia Elessa, nascosto tra gli ulivi poco fuori Potamos. Non è segnalato, ci si arriva con una stradina sterrata e poi a piedi per dieci minuti. All’interno una cappella bizantina con affreschi sbiaditi, fuori un silenzio totale. Portati una torcia perché non ci sono luci.

3 Commenti

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LU
luxtrip92

Con quel budget lì non si va da nessuna parte, meglio investire su qualcosa di vero lusso.

LU
luxso99

Il tuo 'vero lusso' è solo status, non viaggio.

la
lauro_trek

Ma che palle 'sti discorsi sul lusso. Io ci sono stato a settembre dell'anno scorso, budget neanche 500 euro per una settimana, voli esclusi. Certo, ho preso il traghetto da Neapoli, non l'aereo, e ho dormito in un ostello spartano a Kapsali ma con vista pazzesca. La statale è stretta, vero, ma con uno scooter da 20 euro al giorno ti muovi che è una goduria. Il problema non è il budget, è che se vai in piena estate e pretendi calette deserte resti fregato. Loro spendono 1000 euro per il lusso, io con 500 ho mangiato gyros in riva al mare e fatto il bagno in posti dove c'ero solo io.