Domanda

Kythira: l'isola di Afrodite tra storia e natura incontaminata?

pa
passo_lento95

Sì, Kythira merita l’etichetta di isola di Afrodite, ma tra storia e natura incontaminata c’è un po’ di marketing di troppo. L’isola ha un fascino selvaggio, con spiagge di ciottoli e acque cristalline che sembrano uscite da un sogno, eppure il senso di “incontaminata” va preso con le molle: in piena estate qualche caletta si riempie, e la statale principale è piuttosto stretta. Però sì, se si cerca un angolo di Grecia lontano dal turismo di massa, Kythira è una scelta azzeccata.

Il budget è medio: una settimana tra alloggio, pasti fuori e noleggio auto si aggira sui 600-800 euro a persona, voli esclusi. Arrivare è il primo scoglio. Da Atenes i voli con Sky Express durano un’ora e costano sui 100 euro a tratta, ma partono solo due o tre volte a settimana. In alternativa il traghetto da Neapoli (Peloponneso) impiega circa due ore e mezza, con biglietti intorno ai 30 euro. Una volta sull’isola il mezzo indispensabile è l’auto a noleggio: i bus collegano solo i centri principali, e per raggiungere le spiagge più belle serve la macchina. Il noleggio si trova a Kythira town o a Diakofti, con tariffe sui 40-50 euro al giorno per una utilitaria.

Per visitare Kythira servono almeno quattro o cinque giorni, meglio una settimana. Le attrazioni principali si concentrano nella parte settentrionale e centrale: il castello veneziano di Chora, le gole di Avlemonas, la spiaggia di Firi Ammos (sabbia nera) e l’incantevole borgo di Kato Chora, abbandonato dopo un terremoto. La parte sud è più arida e meno turistica, ma regala tramonti spettacolari dal faro di Moudari.

Un aspetto negativo che mi ha deluso è la gestione dei rifiuti: in alcune calette lontane dai centri ho trovato plastica e reti abbandonate, un peccato per un’isola che si vanta di essere incontaminata. Inoltre la segnaletica è carente: diverse stradine sterrate non hanno cartelli, e il GPS spesso perde il segnale.

Un consiglio specifico che non troverai sulle guide: cerca il piccolo santuario rupestre di Agia Elessa, nascosto tra gli ulivi poco fuori Potamos. Non è segnalato, ci si arriva con una stradina sterrata e poi a piedi per dieci minuti. All’interno una cappella bizantina con affreschi sbiaditi, fuori un silenzio totale. Portati una torcia perché non ci sono luci.

5 Commenti

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LU
luxtrip92

Con quel budget lì non si va da nessuna parte, meglio investire su qualcosa di vero lusso.

LU
luxso99

Il tuo 'vero lusso' è solo status, non viaggio.

la
lauro_trek

Ma che palle 'sti discorsi sul lusso. Io ci sono stato a settembre dell'anno scorso, budget neanche 500 euro per una settimana, voli esclusi. Certo, ho preso il traghetto da Neapoli, non l'aereo, e ho dormito in un ostello spartano a Kapsali ma con vista pazzesca. La statale è stretta, vero, ma con uno scooter da 20 euro al giorno ti muovi che è una goduria. Il problema non è il budget, è che se vai in piena estate e pretendi calette deserte resti fregato. Loro spendono 1000 euro per il lusso, io con 500 ho mangiato gyros in riva al mare e fatto il bagno in posti dove c'ero solo io.

LU
luxtrip92

Beh, in fondo hai ragione, ma io ho speso il triplo per una villa privata.

be
benny75

Ma con 500 euro non ti sei pagato nemmeno il traghetto e il carburante per arrivarci: da Neapoli il biglietto di sola andata per due persone e un’auto costa circa 80 euro, e in piena estate le tariffe lievitano. Un ostello spartano a Kapsali è l’unica opzione per restare sotto quella cifra, ma non mi sembra una vacanza, piuttosto un survival.