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Koh Kood: la Thailandia che i blogger non ti mostrano

Koh Kood: la Thailandia che i blogger non ti mostrano. La risposta è semplice: perché non c'è molto da mostrare, almeno non nel senso patinato che vendono. Koh Kood è l'isola thailandese dove il turismo di massa non è ancora arrivato, ma per un motivo preciso: è scomoda, costosa e noiosa per chi cerca la movida. Ecco la guida onesta, senza filtri.

Quando andare? Giugno è già pieno di pioggia. Il monsone sud-ovest porta acquazzoni quasi quotidiani, ma le spiagge sono vuote e gli hotel abbassano i prezzi. Se non hai problemi a startene fermo sotto un temporale tropicale per un paio d'ore, questo è il periodo migliore per godersi l'isola in pace. Da novembre a maggio la stagione secca è perfetta, ma la folla sale.

Come arrivarci è il primo scoglio. Da Bangkok si prende un volo per Trat (un'ora, compagnie low cost intorno a 70-100 euro a/r), poi un taxi fino al molo di Laem Sok (circa 30 minuti, 10-15 euro) e infine un traghetto veloce per Koh Kood (50 euro a tratta, 1 ora). Alternativa via terra: pullone da Bangkok a Trat (8 ore, 20 euro) più traghetto. Arrivare costa come mezza vacanza. Sull'isola niente trasporto pubblico; solo taxi fuoristrada a prezzo fisso (non si contratta molto) per spostarsi tra le spiagge. Noleggiare uno scooter è la soluzione migliore, 10-15 euro al giorno, ma le strade sono sterrate e dissestate. Con la pioggia diventa un percorso a ostacoli.

Budget medio-alto, non low cost come il resto della Thailandia. Una camera doppia in un bungalow base costa 50-80 euro a notte in alta stagione, in bassa anche 30-40. Mangiare fuori per tre pasti al giorno con bibite e qualche birra: 25-35 euro a persona. Le attività (snorkeling in barca, kayak) aggiungono altri 30-50 euro al giorno. Direi che una settimana costa come una settimana in un villaggio turistico italiano, ma con meno servizi.

Cosa non perdere? La spiaggia di Klong Chao, lunga e larga, con acqua cristallina e pochi ombrelloni. Il trekking alle cascate Klong Yai Ki, raggiungibile con una camminata di un'oretta nella giungla, dove ci si può tuffare in una pozza d'acqua dolce. Il giro in kayak nella mangrovia a sud dell'isola. La sera niente discoteche, solo ristorantini con musica soft.

Cosa evitare? Le gite organizzate in barca che promettono di vedere tutte le spiagge in un giorno. Schifezze costose e affollate di turisti giapponesi. Meglio noleggiare un kayak o uno scooter e scoprire le calette da soli. Evitare anche i resort finti-lusso sul lato ovest: costano un patrimonio e il mare è spesso sporco di alghe.

Aspetto negativo: la corrente sulla costa est, pericolosa per il bagno in certi periodi. Ho visto cartelli di divieto ignorati da turisti convinti di essere invincibili. E poi la zanzara tigre, che impazza dopo il tramonto. Portatevi repellente buono, non quello di 7-Eleven.

Consiglio che non trovi sulle guide: porta una power bank capiente e scarica mappe offline. Il segnale telefonico è debole su metà dell'isola, e il Wi-Fi degli hotel collassa quando piove. Koh Kood è bellissima se hai voglia di isolamento e di niente da fare, ma se cerchi vita notturna o comodità, resta a Phuket.

3 Commenti

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LU
luxso99

Costoso e scomodo? Non è il mio tipo di lusso.

LU
luxso99

Il tuo "lusso" mi sembra quello da catalogo, tutto finto. Ci sono stato e l’autenticità di quel posto batte qualsiasi resort patinato.

Ma se dici che è autentico, perché ti lamenti del costo e del disagio? L’autenticità non giustifica prezzi gonfiati e servizi scadenti, è solo una scusa per venderti fango a peso d’oro.