Meteora: monasteri sospesi tra cielo e terra
Meteora è esattamente quello che promette il titolo: monasteri che sembrano sospesi tra cielo e terra, ma vederli dal vivo è ancora più surreale rispetto a qualunque foto. Ecco una guida pratica per organizzare la visita quest'estate, che è il periodo in cui molti hanno ferie.
Il momento migliore? Primavera e autunno, ma se si viene a giugno come me si può godere di giornate lunghe, anche se il caldo si fa sentire. Per arrivare, il treno da Atene o Salonicco fino a Kalambaka è comodo e costa circa 15-20 euro. Una volta lì, i bus locali collegano la piazza ai monasteri, ma per muoversi con flessibilità un taxi condiviso tra più persone è la soluzione migliore, oppure noleggiare un'auto. Prepararsi a spendere un budget medio: tra biglietti d'ingresso (tre euro ciascuno), pranzi e trasporti si viaggia sui 50-70 euro al giorno.
Cosa non perdere: il Monastero di Grande Meteoro e quello di Varlaam sono i più imponenti, ma il tramonto dal punto panoramico di Psaropetra è il vero spettacolo. Cosa evitare: visitare durante il weekend, quando i pullman turistici creano code interminabili. Un aspetto negativo che non mi aspettavo è la fatica fisica: centinaia di gradini e nessun ascensore, quindi gambe allenate o si soffre.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: invece di seguire il percorso classico, partire alle sette del mattino e cominciare dal monastero di Roussanou, il meno affollato, per poi andare in ordine inverso rispetto al flusso dei gruppi. Ci vogliono almeno due giorni pieni per visitare tutti i monasteri aperti e camminare un po' nei sentieri intorno senza fretta.