Pantanal: il safari brasiliano che batte l'Africa
Pantanal batte l'Africa? Secondo me sì, e non è solo una provocazione. L’Africa ha i suoi pregi, ma il Pantanal è un’esperienza più accessibile, concentrata e selvaggia. Il budget è medio: conto tra i 1500 e i 2000 euro a testa per una settimana, voli esclusi. Si arriva volando su Campo Grande o Cuiabá, poi si prende un transfer o un’auto a noleggio. Muoversi dentro è tosto: le distanze sono enormi, le strade spesso sterrate. Meglio appoggiarsi a lodge che organizzano tutto con guide locali. Il tempo minimo per goderselo sono cinque giorni, ma sette sono l’ideale per vedere giaguari e averi e non avere fretta.
Un aspetto negativo? Il caldo umido è infernale da novembre a marzo, e a giugno fa comunque caldo, ma almeno piove poco. Altra delusione: molti lodge propongono safari identici, tutti alla stessa ora, tutti sugli stessi fiumi. Un consiglio che non trovi sulle guide? Non fidarti dei lodge promossi come “eco-sostenibili”: controlla se hanno pozzi neri veri o scaricano nel fiume. Meglio scegliere una fazenda gestita da vaqueiros locali, quelli che conoscono ogni sentiero. Il Pantanal vero è lì, non nei resort patinati.