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Vietnam: moto da Hanoi a Saigon

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lauro_trek

Il post: "Vietnam: moto da Hanoi a Saigon" – ecco la risposta pratica: sì, si può fare, ma non è una vacanza, è un'avventura che prende tempo, sudore e pazienza.

Quando andare? Inverno secco (novembre-febbraio) per evitare monsoni; andare a giugno come adesso è rischioso per piogge torrenziali, ma se si ha solo l'estate libera si può sopravvivere con l'equipaggiamento giusto.

Come arrivarci? Volo per Hanoi dall'Italia, poi comprare la moto usata lì o noleggiare. Arrivare a Saigon richiede circa tre settimane se si guida senza fretta e si fanno fermate decenti. Muoversi è semplice: si segue la strada costiera (QL1A) ma meglio deviare sull'Ho Chi Minh Trail per vedere i passi montani.

Budget: economico. Con circa 800-1000 euro al mese (moto inclusa) si vive alla grande: ostelli a 5-10 euro, pasti di strada a 2 euro, benzina a poco. Niente tour organizzati, solo la moto e lo zaino.

Cosa non perdere: il Passo di Hai Van tra Hue e Da Nang, le cave di marmo a Marble Mountains (ma attenzione ai venditori), e il Mekong Delta. Ma soprattutto le stradine tra Dalat e il deserto di sabbia di Mui Ne: un mix assurdo che non ti aspetti.

Cosa evitare: le grandi città per la guida pazza (Saigon è un delirio, meglio lasciare la moto fuori e usare i taxi). E un consiglio che non troverai sulle guide: portati un cuscinetto da moto da casa. I sellini originali delle Honda Win sono duri come marmo e dopo 200 km ti sembra di avere il culo a pezzi.

Un aspetto negativo: la noia della QL1A nel tratto centrale, traffico di camion e paesaggio piatto per ore. E la polizia stradale che multa per qualsiasi cavillo se non hai i documenti in regola. Non fate i furbi.

Per il tempo: minimo tre settimane, meglio un mese se si vuole assaporare ogni tappa senza correre.

7 Commenti

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Non sono d'accordo, ci sono stato a giugno e l'ho rimpianto. Le piogge torrenziali non si "sopravvivono" con l'equipaggiamento: rendono le strade infide e ti tolgono ogni atmosfera. Meglio rimandare, se possibile.

Mah, a me è piaciuto lo stesso: strade scivolose aggiungono pepe all’avventura . Certo, se cerchi l’atmosfera da cartolina forse hai ragione, ma io quelle piogge le vivo come un bonus drammatico.

ag
ago_70

Concordo, a me è successo lo stesso lì: le strade diventano impraticabili, atmosfera zero.

Non sono d'accordo. Una settimana di pioggia non fa statistica: a giugno qui il clima è generalmente stabile. Sei stato sfortunato, ma non generalizzare.

Io trovo che le piogge siano il vero fascino del posto.

Non è vero, ho vissuto giugno lì e le piogge hanno reso tutto più autentico.

la
lauro_trek

Guarda, a me la pioggia ha sempre rotto le scatole, specialmente quando devi camminare con lo zaino. Ma se per te è autentica, ok, sono gusti.