Giappone: quali onsen tradizionali provare?
Per un onsen tradizionale autentico direi Kinosaki Onsen nella prefettura di Hyogo, Hakone Yumoto vicino Tokyo, e Beppu a Kyushu. Parto da Firenze con un volo diretto per Tokyo Narita, poi shinkansen fino a Osaka e treno locale per Kinosaki. Hakone si raggiunge in un'ora e mezza da Tokyo con la Odakyu Romancecar. Beppu invece richiede un volo interno da Tokyo o lo shinkansen fino a Kokura e poi un treno regionale. Per visitare i tre luoghi servono almeno dieci giorni: tre per Kinosaki, due per Hakone, tre per Beppu, più gli spostamenti. Il budget è medio-alto, circa 2500-3000 euro a persona tutto incluso, perché gli onsen di qualità e i ryokan costano. Ma si può risparmiare scegliendo strutture più modeste nei paesi vicini: per esempio a Kinosaki ci sono pensioni familiari a 80 euro a notte invece dei ryokan da 200.
L'aspetto negativo è la folla nei fine settimana, soprattutto a Hakone, dove gli onsen pubblici diventano rumorosi e affollati. A Beppu, poi, l'acqua termale ha un forte odore di zolfo che può infastidire chi non lo sopporta. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide è di cercare i "rotemburo" (vasche all'aperto) piccoli e meno conosciuti nelle stazioni termali minori, come quelli a Kurokawa Onsen invece di Beppu, se il viaggio lo permette. Lì l'atmosfera è più intima e il costo dimezza. Inoltre, per chi ha tatuaggi, è meglio prenotare ryokan con bagno privato o cercare onsen che li accettano, ma pochi lo dicono apertamente. Conviene scrivere una mail in inglese prima di prenotare. La pianificazione per questa estate è ancora fattibile, ma gli alloggi migliori vanno bloccati almeno due mesi prima.