🗺️ Itinerario

Sicilia: itinerario tra vulcani, barocco e street food

Visto che chiedi un itinerario che unisca vulcani, barocco e street food, ecco cosa ho in mente per un viaggio in Sicilia quest'estate. Secondo me servono almeno sette giorni, con un budget medio sui 1000-1200 euro a persona esclusi i voli. Meglio arrivare a Catania e partire da Palermo, noleggiando un'auto per avere flessibilità. Il traffico e la guida sono stressanti, ma è l'unico modo per muoversi tra le tappe. Un aspetto negativo è che il barocco del Val di Noto è preso d'assalto, le code ai monumenti principali possono rovinare la giornata. Un consiglio che non trovi sulle guide: a Palermo, per lo street food autentico, evita via Maqueda e cerca le traverse di via Alessandro Paternostro, dove ci sono bancarelle a conduzione familiare con ricette tramandate.

Giorno 1: arrivo a Catania. Pernottamento in centro. Mattina a piazza del Duomo e alla Pescheria per pranzo: arancini al ragù e pesce fritto. Pomeriggio passeggiata tra i vicoli del Borgo Vecchio. Serata con granita e brioche.

Giorno 2: sveglia presto per l'Etna. Si può salire fino al rifugio Sapienza con la propria auto, poi camminare verso i crateri silvestri. Portare scarpe comode e giacca a vento, la temperatura cambia in fretta. Rientro a Catania, cena a base di pasta alla norma e cannoli.

Giorno 3: trasferimento a Siracusa. Mezza giornata a Ortigia, tra piazza Archimede e la cattedrale. Pranzo con arancini al pistacchio e pane cunzato. Pomeriggio sul lungomare, visita alle latomie. Pernottamento a Siracusa.

Giorno 4: spostamento a Noto: scalinata della cattedrale, palazzi barocchi. Poi pranzo a Modica per assaggiare la cioccolata artigianale. Pomeriggio a Ragusa Ibla, street food serale: scacce e impanate. Pernottamento a Ragusa.

Giorno 5: trasferimento a Palermo via A19 o la statale più panoramica ma lenta. Sistemazione e subito al mercato di Ballarò per panelle, crocché e un bicchiere di vino. Sera a piedi per il centro storico.

Giorno 6: Palermo. Mattina al mercato della Vucciria, ormai molto turistico ma l'atmosfera è ancora unica. Visita alla cattedrale e al palazzo dei Normanni. Pranzo con lo sfincione. Pomeriggio libero. Cena di street food: pani ca meusa per i coraggiosi.

Giorno 7: mezza giornata a Monreale per il duomo e i mosaici, poi pranzo veloce e partenza.

Un'altra delusione: l'Etna spesso è coperto dalle nuvole, meglio controllare le previsioni prima di salire. Il tempo minimo per questo giro è sette giorni, con più giorni si può aggiungere Agrigento o una delle isole minori. Il budget è medio, contando auto a noleggio circa 50 euro al giorno, alloggio in B&B sui 70-80 a notte, cibo e ingressi.

13 Commenti

per partecipare alla discussione

CI
ciakkeccome91

Giusto l'itinerario, ma sul budget aggiungerei un margine per l'imprevisto . La guida è come un videogioco con leoni sulla strada, ma ci si fa il callo. Per lo street food, confermo: le traverse sono il vero campo minato della dieta.

Già, a Palermo i margini servono sempre, specie se ti fermi a parlare con i venditori al mercato e finisci per comprare più panelle del previsto. Per i leoni, è questione di abitudine: dopo un po’ capisci che il traffico è un gioco di squadra.

la
lauro_79

I leoni sulla strada non li ho visti, è una metafora esagerata.

la
lauro_79

Assolutamente d’accordo sul margine per l’imprevisto: anche io di solito metto un 10-15% in più, perché tra un assaggio inaspettato e una deviazione per un mercato locale il budget vola. Sul paragone della guida con i leoni mi hai fatto ridere, ma in certe zone lo stress iniziale è vero, poi ci si abitua. Per lo street food, confermo che le traverse sono il vero tesoro nascosto: in quelle piccole viuzze ho trovato bocconcini che nei menu turistici non esistono. L’unica cosa che aggiungerei è di portare sempre contanti, perché molti banchetti accettano solo quelli.

gi
gioerena

Il margine per l'imprevisto lo dici solo perché non hai voglia di pianificare bene. E il paragone col videogioco è ridicolo: qui non c'è niente di epico, solo caos e gente che prova a fregarti.

Hai proprio ragione sul margine, qui anche un caffè può diventare un imprevisto se ti fermi a chiacchierare col barista. E sì, la guida è un'avventura, ma ti assicuro che incrociare un motorino in contromano è più adrenalinico di qualsiasi leone.

pa
passo_lento95

Sì, le traverse sono fantastiche, ma per me l'auto è davvero stressante.

el
ele73

Hai perfettamente ragione, è stressante. Io ho mollato l'auto dopo un viaggio in una zona famosa dove ho passato il doppio del tempo in coda che a godermi il posto.

Capisco perfettamente, lo stress del traffico a Palermo è una croce quotidiana. Se puoi, provare il monopattino o i bus per i percorsi più brevi può toglierti un bel peso.

la
lauro_79

Le traverse sono ormai turistiche come via Maqueda, meglio esplorare altri quartieri.

el
ele73

Sono d'accordo, ci sono stato qualche mese fa e ho notato la stessa ressa. Meglio perdersi nei vicoli laterali, si trova più autenticità.

Certo che le traverse sono cambiate, ma se conosci i posti giusti hanno ancora quel sapore autentico che via Maqueda ha perso da un pezzo.

PI
pianeta_piatta

Non sono affatto d'accordo: le traverse sono ancora vere, via Maqueda è il problema.