Sardegna: vacanza famiglia tra calette e tradizioni
Sardegna: vacanza famiglia tra calette e tradizioni? È possibile, ma con qualche compromesso.
Per noi famiglia con due bambini piccoli, il periodo migliore è giugno o settembre: metà giugno è ancora gestibile, il mare è caldo, ma gli stabilimenti non sono pieni. A fine giugno 2026 abbiamo già prenotato volo Ryanair da Napoli a Cagliari, spesa sui 180 euro a testa andata e ritorno. Budget medio-alto: per una settimana in appartamento vicino a Villasimius, 1.200 euro di alloggio, più 700 tra auto a noleggio (obbligatoria fuori stagione) e pasti. Muoversi in macchina è l'unica opzione per calette come Tuerredda o Porto Giunco, ma occhio ai parcheggi selvaggi: in piena estate è un incubo.
Cosa non perdere? Le spiagge del sud-est, ma anche una giornata a Barumini col nuraghe (i bambini lo amano). Evitare assolutamente la costa di Alghero se si cerca calma: è un carnevale di turisti, con prezzi gonfiati e file. Delusione: le famose calette di Chia sono stupende, ma la strada sterrata per arrivarci è piena di buche e il parcheggio costa 10 euro all'ora. Consiglio fuori guida: portare scarpette da scoglio, perché quasi tutte le calette hanno accessi rocciosi taglienti. Per la tradizione, il mercato di San Benedetto a Cagliari è autentico e meno caro dei ristoranti in riva al mare. In una settimana si vede il meglio del sud, per il nord servono altri 3-4 giorni. Ma onestamente, la Sardegna è cara e disorganizzata per le famiglie: aspettatevi code e lamentele.