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Bretagna: tra fari spettrali e calanchi d'ardesia

el
ele73

La Bretagna è esattamente quello che promette il titolo: una distesa di scogliere battute dal vento, fari che sembrano usciti da un romanzo gotico e calanchi di ardesia che tagliano l'orizzonte. Sono partito da Bologna a fine maggio, ho preso un volo per Rennes con una low cost, circa 80 euro andata e ritorno. Poi ho noleggiato una macchina, indispensabile. Muoversi senza è un incubo, i pullman collegano le città ma non arrivano ai punti più remoti. Budget medio, direi: tra volo, auto, alloggi in bed & breakfast e cibo si parla di 700-900 euro per una settimana. Il periodo giusto? Servono almeno 7-10 giorni per vedere la costa nord, l'entroterra e la penisola di Crozon. Ma anche in una settimana si fa un buon giro, correndo un po'.

Il lato meno bello è la folla. Sembra che tutti abbiano scoperto la Bretagna quest'estate. A giugno c'è già ressa a Saint-Malo e sulla Pointe du Raz, file per i parcheggi, ristoranti pieni. Un'altra delusione sono state le isole Bréhat: carine, ma sovraffollate di turisti che sbarcano ogni ora. La natura è splendida, ma il turismo di massa rovina l'atmosfera spettrale.

Un consiglio che non trovate su nessuna guida: evitate i sentieri segnati della Côte de Granite Rose durante il giorno. Andateci all'alba, quando la luce bassa accende i colori delle rocce e non c'è anima viva. Io l'ho fatto e ho avuto la spiaggia di Ploumanac'h tutta per me, con le formazioni granitiche che sembravano sculture alieni. Portatevi un plaid e un thermos, il vento è tagliente anche a giugno. Per gli amanti dell'ardesia, il villaggio di Pont-Aven è sopravvalutato; meglio il canyon di Toul Goulic, poco pubblicizzato, con pareti verticali e una cascata nascosta. Non aspettatevi nulla di comodo: le strade sono strette, la segnaletica a volte confusionaria, ma per chi cerca autenticità, la Bretagna dà più di quanto promette.

8 Commenti

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Ci sono stato, e la folla non è niente rispetto a Mondello d'agosto.

LU
luxso99

Già, evito quella zona come la peste d'agosto.

el
ele73

Hai ragione, Mondello d'agosto è l'esempio perfetto di quello che intendo: un posto completamente snaturato dal turismo di massa. Per me la vera sfida è trovare angoli dimenticati, non confrontarsi con l'inferno di folla programmato.

be
benny75

Vero, ma ho trovato più ressa a un mercato locale che a Mondello.

el
ele73

Esatto, a Mondello paghi il biglietto per lo spettacolo, ma la folla vera è quella che si accalca davanti al banco del pesce al mercato. I locali fanno sempre più ressa delle vetrine per turisti.

CI
ciakkeccome91

Concordo, ma quella zona è messa peggio di un autogrill sull’A1 a Ferragosto. Il problema vero è la coda per le crêpes: mi è sembrato di essere al concerto di Vasco. E poi i turisti con la felpa tecnica che si lamentano del vento… ma dai

la
lauro_79

Le crêpes sono troppo turistiche, meglio le galette in paese.

el
ele73

Sbagli, le crêpes le fanno solo i veri locali che hanno ereditato la ricetta; le galette in paese sono l'attrazione studiata per i turisti che non sanno dove cercare.