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Vancouver: tra oceano, montagne e sapori del Pacifico

Vancouver è una di quelle città che vive di contrasti: l'oceano da una parte, le montagne dall'altra, e i sapori del Pacifico a fare da collante. Ci sono stato a giugno, proprio in questo periodo, e il clima è stato perfetto – temperature sui venti gradi, pioggia quasi assente, giornate lunghissime. Secondo me il periodo migliore va da maggio a settembre, perché d'inverno il grigio e la pioggia possono diventare opprimenti. Per arrivare da Firenze ho preso un volo con scalo a Francoforte, circa undici ore totali, e ho speso intorno ai 700 euro. Una volta lì, il Canada Line ti porta dal centro all'aeroporto in mezz'ora, e per muoversi in città il miglior affare è il Day Pass di TransLink: autobus, SkyTrain e SeaBus inclusi per circa 11 dollari canadesi. Il budget generale è medio-alto: una camera d'albergo in centro parte da 200 dollari a notte, un pasto base in un ristorante normale costa sui 30-40 dollari. I supermercati sono cari, quindi per risparmiare ho comprato cibo da cucinare in un ostello.

Cosa non perdere? Stanley Park, ma a piedi o in bicicletta – noleggiare una bici per mezza giornata costa circa 40 dollari ed è l'unico modo per godersi davvero la cerchia di sei chilometri con vista sull'oceano e le montagne. Il mercato di Granville Island è tappa obbligata per i sapori del Pacifico: i crab cakes e il salmone affumicato sono spettacolari. Da non perdere anche la vista da Grouse Mountain, raggiungibile con un autobus e poi la skyride, ma occhio che il biglietto non è economico (circa 70 dollari). Un aspetto negativo che mi ha deluso è la zona di Gastown di sera: è bella da vedere con le sue stradine acciottolate, ma dopo le dieci diventa poco sicura, con bivacchi e spaccio alla luce del giorno. Meglio evitare di girarci da soli a tarda notte.

Un consiglio specifico che non trovi sulle guide turistiche: prenota il traghetto per Bowen Island al posto della gita a Victoria. Costa meno (10 dollari a tratta), dura venti minuti e ti regala un pomeriggio autentico tra foreste di cedri e baie deserte, lontano dalle folle del centro. Per visitare Vancouver con calma servono almeno quattro o cinque giorni, perché tra Stanley Park, i quartieri come Commercial Drive e Kitsilano, e le escursioni nei dintorni, i giorni volano. Portati una giacca a vento anche d'estate: il vento dell'oceano è sempre in agguato.

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Ci sono stato anche io, il day pass è comodo ma il costo della vita è alto.