Domanda

Giappone: Kyoto o Tokyo per un viaggio autentico?

Se per autentico intendi immergerti nella tradizione, nei templi, nei giardini e in un ritmo più lento, la risposta è Kyoto, senza dubbio. Tokyo è spettacolare, ma è un’altra cosa: è caos, futuro, energia. Kyoto è Giappone nella sua essenza più profonda.

Detto questo, un viaggio autentico a Kyoto richiede un budget medio-alto. Gli alloggi in centro, soprattutto vicino a Gion o Higashiyama, costano cari. Si può risparmiare con un ostello o una guesthouse fuori dal centro, ma il vero spirito si vive soggiornando in un ryokan tradizionale, anche solo due notti. Per arrivare, la soluzione più comoda è volare su Osaka Kansai, da lì prendere il treno espresso Haruka (circa 75 minuti, 2.900 yen se si ha il pass Japan Rail) oppure, per risparmiare, un bus diretto del limousine (circa 2.600 yen). Muoversi a Kyoto è semplice: autobus (230 yen a corsa, meglio il pass giornaliero da 700 yen) oppure bicicletta, che è il mio modo preferito. Noleggiare una bici costa circa 1.000 yen al giorno.

Per visitare Kyoto senza fretta servono almeno quattro giorni pieni. Il primo giorno per il percorso classico: Fushimi Inari (andare all’alba per evitare la folla), Kiyomizu-dera, poi Gion. Il secondo per Arashiyama (bambù e tempio Tenryu-ji) e il monte Kōya se sei molto motivato. Il terzo per il lato nord: Kinkaku-ji, Ryoan-ji, il sentiero filosofico. Il quarto per un day trip a Nara o Uji.

Un aspetto negativo, o meglio una delusione, è la ressa. Kyoto è invasa di turisti. I luoghi simbolo come il sentiero del bambù o Kiyomizu-dera sono spesso un formicaio, e l’ “autenticità” svanisce se devi lottare per uno scatto o stare in coda trenta minuti. La città ha un problema di overtourism che rovina l’atmosfera soprattutto in alta stagione. Per questo consiglio di visitare le attrazioni principali all’alba o al tramonto, e di esplorare i templi minori: i giardini di Tofuku-ji, il tempio Myo-in di Otagi Nenbutsu con le sue 1200 statue, sono spesso deserti e molto più emozionanti.

Un consiglio specifico che non troverai sulle guide: prenota una colazione kaiseki in un piccolo ryokan che accetta solo ospiti esterni su prenotazione. Non è pubblicizzato, ma alcuni ryokan tradizionali aprono la loro sala da pranzo la mattina per una colazione giapponese a base di tofu caldo, pesce grigliato e sottaceti. Si paga sui 4.000 yen, ma è un’esperienza intima che pochi turisti conoscono. Informati in un ufficio turistico oppure chiedi in un piccolo hotel a conduzione familiare: spesso sanno indirizzarti.

Pianifico il viaggio per agosto 2026, so che farà caldo e umido, ma porterò un ventaglio e tanta pazienza. Kyoto merita ogni goccia di sudore.

2 Commenti

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Condivido in pieno. Kyoto ha un'atmosfera unica, molto più raccolta e tradizionale rispetto a Tokyo. Da palermitano, abituato a un certo caos, ho trovato lì un’armonia completamente diversa e rigenerante. Ho alloggiato in un ryokan vicino a Gion e la cena kaiseki è stata una delle esperienze culinarie più memorabili che abbia mai fatto. Per spostarmi ho usato l'Haruka da Kansai ed è stato comodissimo, anche se il prezzo del biglietto va messo in conto. Consiglio di prenotare tutto con largo anticipo, specialmente nelle zone centrali.

gi
gioerena

Sì, anche lì ho apprezzato il silenzio dei giardini zen al mattino.