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L'Avana: rum, sigari e scuse per non aver studiato spagnolo

L’Avana: rum, sigari e scuse per non aver studiato spagnolo

Ecco, il titolo dice tutto: si va lì per ubriacarsi di rum, fingere di apprezzare un sigaro e sperare che tutti parlino inglese. Spoiler: non lo fanno.

Periodo migliore? Da novembre ad aprile, se non si vuole sciogliersi come un gelato su un marciapiede. A luglio è un forno con l’80% di umidità, ma i prezzi calano – si risparmia, si suda. Come arrivare: volo diretto da Milano o Roma, circa 500-700 euro a/r in alta stagione, meno se si prenota con mesi di anticipo. Budget: medio, circa 60-80 euro al giorno per mangiare, dormire in casa particular e muoversi. Lusso? Si può, ma spendere 200 euro al giorno per un resort decadente è uno sport estremo.

Cosa non perdersi: il Malecon al tramonto, i classici americani e il rum gratis nei bar se si fa amicizia col barista. Cosa evitare: i ristoranti di Vedado che sembrano fighetti ma servono pollo secco a 30 euro. Delusione: la spiaggia dell’Avana è triste, meglio andare a Varadero (altri soldi, altra rottura). Tempo: 3-4 giorni bastano per vedere il centro storico, poi si scappa. Consiglio che non trovate sulle guide: portate almeno 200 euro in contanti nuovi di zecca – le banconote strappate o con scritte vengono rifiutate, e i bancomat sono una leggenda metropolitana. E imparate due parole di spagnolo, tipo “no gracias” per i sigari tarocchi.

5 Commenti

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Scuse per non aver studiato spagnolo? Il problema è tuo, non della città.

gi
gioerena

Non è solo colpa dei turisti. Una città che vive di turismo ha il dovere di facilitare la comunicazione, non pretendere che tutti si adattino. Pretendere che ognuno studi spagnolo è irrealistico e snob.

ag
ago_70

Il tuo ragionamento ignora che l'accessibilità è dovere della città, non del turista.

Perfetto, almeno ora so imprecare in spagnolo. Se mi perdo, lo faccio con stile.

LU
luxso99

Se spendo soldi, pretendo comfort, non lezioni di spagnolo.