Granada: Alhambra, tapas e l'anima andalusa
Granada ha l'Alhambra, certo, ma l'anima andalusa si trova nei vicoli dell'Albaicin e nelle tapas gratuite con ogni birra, se si sa dove andare. Ho pianificato un itinerario per questo luglio, basandomi su esperienze dirette e delusioni raccolte da amici.
Budget medio, circa 500-600 euro a persona per tre giorni, volo da Bari escluso. Per arrivare ho scelto volo diretto per Malaga e poi bus o treno ad alta velocità, circa due ore e mezza. Meglio noleggiare un'auto per spostarsi nell'Albaicin? No, parcheggiare è un incubo, meglio bus pubblici o a piedi, le salite sono toste ma fattibili in scarpe comode. Tre giorni bastano per il minimo, ma se si vuole respirare il posto serve almeno uno in più.
Giorno 1 arrivo e sistemazione in un ostello nel Realejo, zona meno turistica e più autentica. Pomeriggio passeggiata per il centro, Plaza Nueva e Carrera del Darro, poi tapas in via Elvira. Ogni consumazione include un piatto gratis, ma non cadere nella trappola dei locali con menu patinati: i migliori sono quelli con bancone pieno di vecchi del posto. Serata al Mirador de San Nicolas per il tramonto sull'Alhambra, ma attenzione alla folla, sembra un concerto rock.
Giorno 2 mattina visita all'Alhambra, prenotata online due mesi prima. Aspetto negativo: la gestione delle code è caotica, i controlli lentissimi e il caldo di luglio è soffocante, portare acqua a fiumi. Il palazzo nazarí è spettacolare, ma i Giardini del Generalife sono più belli di quanto dicano, meno famosi ma più rilassanti. Pomeriggio libero per l'Albaicin, perdersi nei vicoli bianchi è il vero viaggio. Consiglio che non trovi sulle guide: non andare al Sacromonte per i flamenco spettacolo, costa caro e spesso è finto; meglio cercare un tablao piccolo nel Realejo, prenotando tardi la sera.
Giorno 3 mattina al Monasterio de la Cartuja, poco pubblicizzato ma incredibile, con intarsi barocchi che lasciano senza fiato. Poi pranzo al mercato di San Agustín, meno caro del famoso Mercado de San Miguel. Partenza in tardo pomeriggio. Delusione: le tapas non sono tutte eccellenti, molte sono fritte e insipide, bisogna selezionare i posti con cura. Un'altra nota: i bus turistici sono uno spreco, si vede più camminando.