Domanda

Catania: pesce, barocco e l'Etna sullo sfondo

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Sì, Catania è proprio questo: pesce fresco, barocco ovunque e l'Etna che fa da sfondo a tutto, anche se il centro storico è un casino di traffico e rifiuti. Se uno arriva con l'idea di mangiare bene e vedere roba spettacolare, trova pane per i suoi denti. Il budget è medio-basso se si evita di mangiare seduti nei ristoranti del centro ogni sera; gli ostelli costano sui 30-40 euro a notte in piena estate, la pizza al taglio o lo street food ti portano via 5-10 euro. Per arrivare c’è l’aeroporto di Fontanarossa, poi il bus Alibus ti lascia in stazione centrale o in piazza Stesicoro con 4 euro, oppure la metropolitana per 1,30 euro ma non arriva dappertutto. Muoversi in centro si fa a piedi: da piazza Duomo a via dei Crociferi è una passeggiata di 10 minuti, e tutto il barocco è concentrato lì. Per l’Etna serve un bus privato o una macchina a noleggio perché i pullman pubblici partono da piazza Giovanni XXIII ma hanno orari ridicoli, tipo uno alle 8 e uno alle 13, poi devi aspettare il ritorno.

Il tempo minimo per visitare decentemente la città e una gita sull’Etna sono 3-4 giorni. Due giorni per Catania (mercato del pesce, piazza Duomo, il castello Ursino, la via dei monasteri), un giorno per l’Etna e uno per andare a Taormina o Aci Trezza, ma sono gite opzionali. Un aspetto negativo grosso è la sporcizia: a luglio i marciapiedi sono pieni di mozziconi e buste aperte, e puzza di cane morto in certe viuzze del centro storico. In più il traffico è infernale, motorini che sgasano fino a mezzanotte, pochissima cura per lo spazio pubblico. Per me è stato deludente vedere la fontana dell’Amenano quasi sempre senza acqua e coperta di graffiti.

Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: invece di fermarti ai banconi del pesce in piazza Alonzo Di Benedetto (quelli davanti la pescheria vecchia), cammina fino alla seconda traversa di via Garibaldi, dentro un cortiletto che sembra un vicolo cieco. Lì c’è una friggitoria senza insegna, solo un cartello scritto a mano con i prezzi, che serve la frittura di paranza con le melanzane a 4 euro: è pieno di catanesi e il pesce viene sfilettato al momento. Se vai dopo le 11 finisce tutto, meglio la mattina presto. Per il resto, Catania è bella ma tosta, non aspettarti una città di cartolina.

3 Commenti

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Vero tutto, ma la domenica mattina il barocco è invaso da bancarelle di cianfrusaglie – spettacolo umano annesso. Io ho quasi preso un motorino in via Etnea mentre guardavo l’Etna, poi ho capito che lo street food è più sicuro. Almeno i prezzi sono onesti, se non ti fai abbagliare dai ristorantini fighi.

Io domenica al mercato: caos e fritti, ma mi sono divertito

LU
luxso99

Il degrado e il traffico rovinano ogni pretesa di bellezza.