Hanoi: pho, caffè e caos a due soldi
Per girare Hanoi con un budget striminzito bastano 20-30 euro al giorno, contando ostello, cibo di strada e spostamenti a piedi o coi bus locali. Arrivare è facile: dall’aeroporto Noi Bai prendi il bus 86 per il centro, costa tipo 35mila dong (circa 1,50€), niente taxy fregature. Muoversi dentro è un casino ma si gira bene a piedi nel quartiere vecchio, altrimenti usa l’app Grab per scooter (2-3€ a corsa) se hai sonno delle strisce pedonali ignorate. Per visitare la zona centrale bastano tre giorni pieni: un giorno per il lago Hoan Kiem e il tempio della letteratura, un altro per il mausoleo di Ho Chi Minh e il museo di etnologia, il terzo per il mercato Dong Xuan e perdersi nei vicoli. Una settimana è meglio se vuoi fare una gita nella baia di Halong (mega turistica, ma merita la sosta notturna su una barca economica 50€ tutto incluso). La delusione più grossa è il traffico: è peggio di Saigon per certi versi, un rumore continuo di clacson e marmitte, e l’aria pesante di smog ti resta nei polmoni. I marciapiedi sono pieni di motorini parcheggiati e devi camminare in strada, occhio. Il consiglio spiccio che nessuna guida scrive: cerca il pho non nei locali con insegna in inglese ma nei vicoli laterali del quartiere vecchio dopo le 7 di mattina, dove i banchetti improvvisati servono brodo di manzo fumante con un uovo crudo da rompere dentro – costa 1,50€ ed è il miglior pasto della giornata. Per il caffè, evita il famoso Café Giang superaffollato e prova l’egg coffee da una signora in via Hang Bac, stessa roba a metà prezzo. Se arrivi a luglio preparati a un caldo umido che ti fa sudare anche da fermo, ma la birra bia hoi a 0,25€ al bicchiere sistemisce tutto.