Krabi: karst, kayak e isole da sogno
Krabi: karst, kayak e isole da sogno? Sì, ma con qualche avvertenza.
Cercavo un posto dove il mare incontra le rocce a picco, senza dovermi svuotare il portafoglio. Krabi centra il bersaglio, ma non è la Thailandia dei sogni a buon mercato di dieci anni fa. Budget medio-alto per la zona: un ostello decente a Ao Nang lo trovi intorno ai 15-20 euro a notte a luglio, che è alta stagione in realtà, non bassa come molti pensano. Le escursioni in longtail per le isole costano una media di 30-40 euro a persona, se negozi sul molo. Il kayak lo puoi noleggiare a circa 10 euro l'ora nelle lagune interne.
Arrivare è semplice: volo per Krabi Airport, poi minivan o taxi per Ao Nang (circa 30 minuti, 10 euro). Muoversi meglio a piedi o in scooter, ma attento alle strade e ai controlli della polizia turistica. Servono almeno 4-5 giorni pieni: due per le isole (Phi Phi, Hong, Railay), uno per la jungla e le cascate (come Huay To), e un giorno per il kayak nei mangrovieti di Tha Pom. Se hai fretta, in 3 riesci, ma vedi tutto di corsa.
Un aspetto negativo: la folla. Krabi è diventata una destinazione mainstream, soprattutto Ao Nang. Spiagge come quella di Railay a luglio sono piene di gruppi di turisti cinesi ed europei con selfie stick. L'acqua non è cristallina come alle Maldive, e la spazzatura sulle spiagge meno frequentate comincia a farsi vedere. Non aspettarti il paradiso disabitato.
Consiglio specifico che non trovi sulle guide: salta l'escursione organizzata alle isole Hong. Invece, noleggia un kayak a Ao Thalane (a nord di Krabi, 40 minuti di scooter) e paga l'ingresso al parco nazionale. Lì puoi remare tra le mangrovie e le scogliere calcaree senza decine di barche intorno. Porta acqua e pranzo al sacco, non ci sono ristoranti economici dentro. Probabilmente vedi più anatre e scimmie che turisti.