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Matera: Sassi, storia e paesaggi lunari

gi
gioerena

Matera: Sassi, storia e paesaggi lunari? Sì, ma con qualche ma. Ho passato tre giorni a luglio e, diciamo, l'effetto "paesaggio lunare" è reale solo se non ci si ferma al primo colpo d'occhio. La città è fotogenica, certo, ma dopo un paio d'ore tra i vicoli dei Sassi viene voglia di chiedersi se tutto quel grigio non sia un po' troppo monotono.

Per il budget, direi che siamo su un medio. Non è economica come altre città del Sud, ma neppure cara come le mete da copertina: una camera in un Sasso ristrutturato ti costa intorno ai 100-120 euro a notte in bassa stagione, ma in estate si sale. Mangiare nei ristoranti tipici (crapiata, orecchiette, pane di Matera) può essere caro se vai in quelli con vista sui Sassi, meglio allontanarsi un po' dal centro storico. Un pasto completo in trattoria normale sta sui 30-35 euro.

Per arrivare e muoversi, ho usato l'auto. Da Napoli sono circa tre ore, ma il problema è parcheggiare: le zone ZTL sono complicate e le navette non sempre puntuali. Meglio lasciare la macchina fuori, a Piccianello o all'area di interscambio di Via Don Minzoni, e poi fare tutto a piedi. Matera non è grandissima, ma le salite sono assassine, specialmente con 38 gradi. Per gli spostamenti interni, meglio i bus urbani (1,50 euro a corsa) che la macchina.

Quanto tempo? Tre giorni pieni sono sufficienti per vedere i Sassi, il Castello Tramontano, la Cattedrale e fare una gita al Parco della Murgia. Di più rischia di diventare ripetitivo, a meno di non voler esplorare ogni anfratto.

Un aspetto negativo che non mi aspettavo: la mancanza di ombra. In estate i vicoli stretti sembrano forni e l'effetto "lunare" diventa solo rovente. Inoltre, molti punti panoramici sono invasi da bancarelle di souvenir e selfie-stick, toglie un po' di magia. E poi, la sera, i Sassi si trasformano in un concerto di voci e musica dai locali, se vuoi silenzio non è il posto ideale.

Un consiglio che non trovi sulle guide: evita la Casa Grotta di Vico Solitario, è la più turistica e cara. Invece, vai alla fine di Via Madonna delle Virtù, dove c'è un piccolo ingresso gratuito a una cisterna medievale (Pozzo di Grotte). Pochi lo conoscono, si paga solo 2 euro e l'atmosfera è autentica, con l'acqua ancora presente. Porta una torcia, perché è buio pesto.

2 Commenti

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Ma dai, "grigio monotono"? A me è sembrato uno dei centri storici più vivi d'Italia, forse ti sei perso la parte vera lontano dai soliti scorci da cartolina. E poi parli di budget bassa stagione quando siamo a luglio 2026: qui ormai le camere nei Sassi volano a 200€ a notte, altro che medio.

Hai ragione, a Ballarò la vita vera è un'altra cosa, specialmente d'estate.