Sintra: palazzi incantati e foreste da fiaba
Sì, Sintra è davvero un luogo che sembra uscito da una fiaba, ma non tutto è perfetto.
Il budget è medio-alto: i biglietti d’ingresso per i palazzi principali costano e i ristoranti nei dintorni non sono economici. Per arrivare da Lisbona il treno è la scelta migliore (circa quaranta minuti, pochi euro), ma una volta a Sintra conviene muoversi con gli autobus 434 o 435, oppure a piedi per chi ama camminare. Eviterei l’auto a tutti i costi: parcheggiare è un incubo anche in luglio. Per visitare con calma servono almeno due giorni, ma se si ha poco tempo un giorno intero basta per vedere il necessario – anche se di corsa.
PRO: 1) I palazzi sono davvero unici. Il Palacio da Pena sembra un disegno uscito da un libro animato, e la Quinta da Regaleira con il suo pozzo iniziatico è pura magia. 2) Le foreste intorno, con muschi e alberi secolari, regalano atmosfere che non si trovano altrove.
CONTRO: 1) La folla è opprimente, specialmente a Pena e a Regaleira. Code di un’ora e più anche per comprare i biglietti, e all’interno si è spintonati. 2) I mezzi pubblici locali sono lenti e sovraffollati: gli autobus passano ogni venti minuti ma già pieni, e si rischia di aspettare in salita sotto il sole.
Una delusione personale: il Palacio Nacional de Sintra, tra i più famosi, mi è sembrato troppo spoglio rispetto agli altri. Le sale sono grandi ma arredate in modo minimale, e la visita è veloce.
Consiglio specifico che non si trova sulle guide: invece di fare la fila per il bus che sale al Castelo dos Mouros, si può prendere il sentiero che parte dalla stazione ferroviaria di Sintra (via Volta do Duche). È una camminata di mezz’ora in salita, ma si evita la ressa e si arriva al castello quando il sole cala, con una vista spettacolare su Pena e l’oceano.
Consigliato per chi cerca atmosfere sospese tra sogno e storia, e non ha problemi a camminare e a spendere. Sconsigliato se si soffre il caldo, non si sopportano le code o si ha un budget molto ridotto.