Mostar: ponte, cascate e sapori low cost
Mostar: ponte, cascate e sapori low cost
Sì, è vero, Mostar si può visitare con un budget decisamente economico, a patto di evitare i ristoranti con vista sul ponte vecchio e scegliere i locali nelle stradine laterali. Parto da qui perché è la prima cosa che ho verificato sul campo (pianifico per l'estate, parto tra un paio di settimane, a luglio). Il costo medio di un pasto completo con bevanda fuori dal centro turistico si aggira sui 10-12 euro, mentre un caffè turco costa meno di un euro. Per l'alloggio ho trovato un appartamento in periferia a 35 euro a notte, camminando poi venti minuti fino al centro.
Per arrivare, da Firenze si può prendere un volo per Sarajevo e poi il bus (circa 2 ore e mezza, 15 euro) oppure, più comodo per chi ha tempo, il treno notturno fino a Zagabria e poi giù. A Mostar ci si muove benissimo a piedi, tutto è compatto. La città vecchia si gira in una giornata intensa, ma per le cascate di Kravice serve una mezza giornata in più. Tre giorni sono il minimo per non correre, due se si è di fretta.
Un aspetto negativo che ho notato nei resoconti recenti: la zona del vecchio ponte è incredibilmente affollata nelle ore centrali e, nonostante la bellezza, la folla rovina l'esperienza. Meglio andarci all'alba o dopo le otto di sera. Altra delusione: il costo di un bicchiere di vino sulla terrazza del ponte è fuori da ogni logica low cost, meglio comprare una bottiglia al supermercato e berla sulla riva della Neretva.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: a venti minuti a piedi dal centro, sul lato est del fiume, c'è un piccolo forno gestito da una famiglia bosniaca che sforna burek di formaggio e spinaci ogni mattina alle sette. Non ha insegna, lo riconosci dalla fila di locali. Costa un euro e cinquanta ed è il miglior modo per iniziare la giornata, meglio di qualsiasi colazione nei caffè del centro. Attenzione solo a portare contanti, perché lì non accettano carte.