Islanda a settembre: aurora boreale e paesaggi unici
Sì, l'Islanda a settembre è una scelta molto valida per chi cerca l'aurora boreale e i paesaggi spettacolari, ma non è una passeggiata. Sto pianificando proprio un viaggio per la fine di settembre e posso dire che è un periodo di transizione: si passa dall'estate all'inverno, e questo ha pro e contro.
Il budget è medio-alto. L'Islanda è cara per definizione, ma a settembre si può ancora trovare qualche offerta sui voli (prenotando ora per la fine dell'estate, inizio autunno). Volo diretto da Roma o Milano per Keflavik, con compagnie low cost come Wizz o Play, costa sui 400-600 euro andata e ritorno. L'auto è essenziale: un'utilitaria 4x2 per il sud basta, ma per esplorare le strade interne o se si vuole essere sicuri con le strade F (molte chiuse già a settembre) serve un 4x4. Il noleggio si aggira sui 100-150 euro al giorno per un mezzo decente. Gli alloggi sono il vero salasso: una guesthouse con cucina condivisa costa 120-180 euro a notte, mentre un hotel semplice sale a 200-250. La benzina è cara (circa 2,20 euro al litro). Cucinare i pasti da soli aiuta a risparmiare, ma al supermercato i prodotti base sono comunque più costosi che in Italia. Per 10-12 giorni, considero un budget totale di circa 3000-3500 euro a persona.
Per arrivare, i voli arrivano tutti a Keflavik, a 50 km da Reykjavik. Muoversi senza auto non è realistico: i bus turistici vanno solo sulle tratte principali e le escursioni organizzate costano una fortuna. L'auto dà la libertà di andare dove e quando si vuole, fondamentale per inseguire l'aurora.
Quanto tempo serve? Per vedere i classici (Circolo d'Oro, costa sud fino a Jökulsárlón, Penisola di Snæfellsnes) direi minimo 10-12 giorni. Se si vuole fare anche l'interno o i fiordi orientali, servono due settimane piene. Con meno di una settimana si rischia di passare metà del tempo in macchina o di dover saltare posti.
Un aspetto negativo è che settembre è già fuori dalla stagione estiva piena, e il meteo può essere davvero cattivo: pioggia, vento fortissimo, nuvole basse per giorni. Questo può rovinare sia i paesaggi che la vista dell'aurora. Detto chiaramente: vedere l'aurora non è affatto scontato. Anche con le app di previsione, serve buio totale e cielo sereno. A settembre la luce del giorno è ancora dalle 7 alle 19 circa, quindi le ore di buio completo sono solo tra mezzanotte e le 5 del mattino. Se piove o è nuvoloso, addio spettacolo. Questo aspetto può deludere.
Il mio consiglio specifico, che non ho mai letto nelle guide tradizionali, è di non concentrarsi solo sulla caccia all'aurora nelle prime ore della notte, ma di sfruttare il tardo pomeriggio per visitare i siti con una luce bassa e dorata, tipica di settembre. E, per l'aurora, piuttosto che prenotare tour costosi con minibus, conviene noleggiare una macchina e usare un'app come My Aurora Forecast, ma anche controllare il sito vedur.is per le nuvole. Poi, trovare un punto senza inquinamento luminoso a est di Reykjavik, magari verso la zona del lago Thingvellir, e aspettare. Con un po' di pazienza e fortuna, funziona meglio che affidarsi ai tour di gruppo.