Tokyo: neon, templi e vending machine surreali
Tokyo è esattamente quello che dice il titolo: neon, templi e vending machine surreali, ma con qualche sorpresa in più. Per la cronaca, le vending machine sono il vero spettacolo: vendono di tutto, dalle banane alle mutande usate? No, quelle non le ho viste, ma quasi. E poi c'è il caldo umido di luglio che fa rimpiangere ogni passo. Ma va beh, si sopravvive.
Budget: medio-alto, perché un pasto decente parte da 1000 yen ma un hotel anche economico in centro costa. Se si è disposti a stare in un capsule hotel, si risparmia, ma l'esperienza è... particolare. Io ho speso circa 150 euro al giorno per tutto, volo escluso. Si può fare meno, ma poi bisogna cenare ai konbini (convenience store) e viaggiare solo in metro. Non che i konbini siano male, anzi, sono un'istituzione.
Come arrivare: dall'Europa volo per Narita o Haneda. L'aeroporto è lontano, meglio il N'EX o il bus limousine. Muoversi a Tokyo: la metro è un labirinto, ma con Suica o Pasmo (carte ricaricabili) si sopravvive. Il JR Pass conviene solo se si viaggia anche fuori città. Dentro Tokyo, la metro non è JR, quindi occhio. Ho speso una media di 500-1000 yen al giorno per i trasporti.
Quanto tempo: minimo 5-6 giorni per vedere il minimo sindacale (Shibuya, Shinjuku, Asakusa, Akihabara, un paio di templi). Per approfondire, 10 giorni. Io sono stato una settimana e ho ancora cose in lista.
Aspetto negativo: la folla. Luglio è alta stagione, ma anche in periodi normali i luoghi iconici sono un formicaio. Shibuya Crossing è un'esperienza da fare una volta, ma non ci si ferma a guardare per ore. E poi il caldo: torrido. Meglio andare in primavera o autunno. Ma luglio ha i festival estivi, che sono belli.
Consiglio specifico che non si trova sulle guide: cercare i piccoli santuari di quartiere, non quelli famosi. A Yanaka, per esempio, c'è un'atmosfera vecchia Tokyo con pochissimi turisti. E poi provare un "yokocho" (vicolo con piccoli bar e ristoranti) come Omoide Yokocho a Shinjuku, ma non fermarsi al primo: cercare quelli meno batt