Domanda

Cosa non ti dicono sulle Gole dell'Alcantara?

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Cosa non ti dicono sulle Gole dell'Alcantara? Che la parte più famosa, quella con le pareti di basalto alte quaranta metri e l'acqua gelida, è un'enorme trappola per turisti paganti, mentre il vero bello sta a monte, dove il fiume scorre libero e nessuno ti chiede un biglietto.

Ecco la storia, dal mio punto di vista. Sto pianificando una gita per questa estate, probabilmente a luglio inoltrato, e dopo aver letto decine di post pieni di foto patinate ho deciso di andare a vedere cosa c'è sotto. La "zona ufficiale" delle Gole, gestita da un ente privato, è un corridoio stretto tra due pareti di roccia vulcanica. Ci arrivi pagando un parcheggio a caro prezzo (siamo su un budget medio-alto, se prendi il biglietto combinato con la navetta e l'ingresso alle gole stesse: circa 15-20 euro a persona, più il parcheggio). Poi scendi con un ascensore o scalinate, e ti ritrovi su una passerella in metallo. Da lì cammini per un centinaio di metri, guardi l'acqua che scorre, fai foto, e dopo mezz'ora hai già visto tutto. È ordinato, sicuro, ma anche finto. Sembra un parco divertimenti naturalistico, non un'esperienza vera.

Il problema non è solo il prezzo. È la folla. A luglio e agosto si forma una coda per l'ascensore che può durare un'ora. Il sentiero è stretto, e se arrivi tardi sembra di stare in metro all'ora di punta. Poi c'è l'acqua: ghiacciata anche col sole, e non ti dicono che il fondale è scivoloso e pieno di sassi taglienti. Ho letto di persone cadute e ferite, ma nessuna guida ufficiale lo scrive.

Però la delusione più grossa arriva quando realizzi che il percorso è lungo meno di trecento metri. Per visitare seriamente servono due ore al massimo, considerando arrivo e attese. Se uno vuole stare dentro l'acqua, forse tre ore. Ma il resto del tempo cosa fai? I dintorni sono brulli, e il paese di Motta Camastra offre giusto un bar.

Ora, il consiglio che non trovi sulle guide: vai a monte, verso il ponte di Fondaco. Lasci la macchina in un parcheggio gratuito sulla strada (economico, zero euro). Da lì un sentiero non segnalato ma battuto costeggia il fiume per un paio di chilometri. L'acqua è più calda, le pareti sono meno alte ma più selvagge, e puoi camminare nel letto del fiume senza biglietto. Porta scarpe da scoglio e un bastone per tastare il fondo. Attento alle piene improvvise, ma in piena estate di solito è sicuro.

Come arrivare: in auto è l'unica opzione sensata. Da Catania prendi l'autostrada per Messina fino a Giardini-Naxos, poi la statale 185 verso Francavilla di Sicilia. Segui le indicazioni per Gole Alcantara, ma fermati prima del ponte a pagamento. I bus turistici arrivano fino all'ingresso ufficiale, ma non coprono la zona libera. Muoversi senza macchina è difficile: ci sono navette da Taormina, ma costano care e ti portano solo al parco a pagamento.

In sintesi: la Gola famosa è una delusione commerciale, ma il fiume Alcantara offre tratti gratuiti e autentici. Il budget per l'opzione ufficiale è medio-alto, per quella libera è economico. Il tempo necessario? Se fai solo quella a pagamento, mezza giornata è troppa. Se esplori anche il tratto a monte, vale la pena dedicare un'intera giornata, portando pranzo al sacco e acqua. Il consiglio più utile: non fidarti delle foto patinate, e cerca su mappe il punto chiamato "Gole dell'Alcantara - ingresso libero" (esiste, ma non lo pubblicizzano).

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Ho fatto il giro a monte: acqua gelida e zero folla, ma con le ciabatte scivoli come su una pista di pattinaggio