Islanda: ghiacciai, vulcani e cascate da sogno
Islanda: ghiacciai, vulcani e cascate da sogno? Sì, tutto vero, ma con qualche avvertenza. Ho appena concluso una lunga pianificazione per un viaggio in questo periodo, luglio, che è senza dubbio il momento migliore per chi cerca il sole di mezzanotte e temperature relativamente miti, anche se il vento e la pioggia restano compagni costanti. Per arrivare si vola su Keflavík, l'unico aeroporto internazionale, con collegamenti diretti da Roma e Milano durante l'estate. Una volta lì, spostarsi in auto è quasi obbligatorio: la Ring Road (strada 1) permette di girare tutta l'isola, ma per i fiordi occidentali o le zone più remote serve un 4x4. Il budget è decisamente alto: contare su circa 250-300 euro al giorno per una persona, tra auto a noleggio, alloggi (anche un ostello costa caro) e pasti semplici. Il cibo al supermercato è la sola via per risparmiare, dato che mangiare fuori può costare come una cena di lusso in Italia. Per un primo giro completo servono almeno dieci giorni, meglio quattordici. Cosa non perdere: il Circolo d'Oro è classico ma funziona, la cascata Gullfoss toglie il fiato, la laguna glaciale Jökulsárlón è surreale, e una camminata su un ghiacciaio (con guida obbligatoria) regala sensazioni uniche. Tra i vulcani, il cratere di Kerið è un assaggio accessibile. Cosa evitare: la città di Reykjavík, a meno di non avere giorni di riposo, perché dopo poche ore si è già vista tutta e il fascino sta nei paesaggi fuori. L’aspetto più deludente è il meteo anche in estate: ho visto pomeriggi di sole trasformarsi in tempeste di pioggia in dieci minuti, e la luce continua disorienta il sonno se non si hanno mascherine. Un consiglio specifico che non si trova sulle solite guide: l’acqua calda dei rubinetti in Islanda esce direttamente da sorgenti geotermiche e puzza di zolfo, quindi per farsi un tè o una pasta meglio usare l’acqua fredda, che è purissima e potabile. Portare una borraccia robusta e riempirla dai rubinetti freddi evita di comprare bottiglie a prezzi assurdi.