Positano: tra limoni, boutique e la dolce vita
Positano è un sogno tra limoni e boutique, ma la domanda è se regge il confronto con il prezzo che si paga: la risposta è sì, ma solo se si è disposti a spendere senza guardare il conto. Il budget qui è decisamente caro, non c'è via di scampo: una stanza in un hotel con vista costa almeno 400 euro a notte in alta stagione, e un pranzo in un ristorante con terrazza può facilmente superare i 100 euro a testa. A luglio, come quest'estate, il clima è perfetto per girare in sandali, ma la folla è impressionante: la strada principale è un formicaio di turisti, e le boutique di ceramiche e abiti di lino si susseguono una dopo l'altra con prezzi da capogiro.
Per arrivare ho preso un volo per Napoli e poi un transfer condiviso via costiera amalfitana: circa 100 euro a tratta e un'ora e mezza di curve mozzafiato. Muoversi a Positano è possibile solo a piedi o con gli autobus locali, ma attenzione: le stradine sono ripide e scivolose, e le scale infinite. Il tempo minimo per visitarla è di due giorni pieni: uno per il paese e uno per una gita in barca a Capri o per una passeggiata sul sentiero degli Dei. L'aspetto negativo più grande è il sovraffollamento: impossibile rilassarsi sulla spiaggia principale, la Spiaggia Grande, a meno di non pagare un lettino in uno stabilimento privato a 30 euro.
Un consiglio che non si trova nelle guide: invece del classico limoncello artigianale nei negozi del centro, cercate il bar di un piccolo albergo sulla strada per Montepertuso – fanno un sgroppino al limone con ghiaccio e vodka che è una delizia e costa la metà. Inoltre, evitate la cena nei ristoranti con menu turistico; meglio prenotare una trattoria nel vicolo dietro la chiesa, dove la pasta alle vongole è genuina e il servizio è senza pretese. Per chi cerca la dolce vita, Positano è il posto giusto, ma bisogna accettare che il lusso ha il suo prezzo, letteralmente.