Buenos Aires: tango, mercati e murales di strada
Buenos Aires: tango, mercati e murales di strada: sì, tutto questo c'è, ma bisogna sapere dove cercarlo per non rimanere delusi. Ci sono stato a giugno, appena qualche settimana fa, e ne esco con sentimenti contrastanti. Parto dal budget: si può vivere con cifre medie, diciamo sui 50-60 euro al giorno se si mangia in posti locali e si usa l'abbonamento della metro. Per i voli da Palermo ho speso un po', ma se si prenota con largo anticipo si trovano tariffe decenti. Muoversi in città è semplice con la linea D e la C, ma attenzione ai busseroli: meglio la SUBE ricaricabile. Per visitare i quartieri principali servono almeno 5-6 giorni, ma se si vuole vedere tutto con calma una settimana è il minimo.
Il punto negativo? Il caldo umido di dicembre-gennaio è insopportabile, ma a giugno è stato perfetto. La delusione più grande per me è stato il tango alle milonghe turistiche di San Telmo: troppo scenografico, poco autentico. Meglio cercare quelle di sera tardi nei vicoli di Almagro. Un consiglio che non trovate nelle guide: al mercato di San Telmo la domenica, invece di fermarvi alle bancarelle della piazza principale, girate nell'isolato di calle Defensa e Chile, lì c'è un piccolo cortile con un murales di Jaz che vale tutto il viaggio. I murales di strada più belli sono a La Boca, ma non solo: il quartiere di Villa Crespo è un museo a cielo aperto, molto meno fotografato. Per il resto: la carne è sublime, i prezzi sono ancora abbordabili nonostante l'inflazione, e la gente è accogliente. Portate scarpe comode, perché si cammina tantissimo.