🗺️ Itinerario

Costa Rica: vulcani, foreste e spiagge del Pacifico

Se cercate un itinerario che metta insieme vulcani, foreste e spiagge del Pacifico, ecco cosa ho in mente per questo luglio. Costa Rica è un paese piccolo ma con una densità di esperienze che ti obbliga a scegliere: o corri come un pazzo o perdi metà delle cose. Io ho scelto di correre, ma con un piano.

Giorno 1: arrivo a San José. Atterrate, prendete l'auto a noleggio (prenotata online, non in aeroporto che costa il doppio) e guidate fino a La Fortuna. Tre ore di strada, se non c'è traffico. A luglio piove quasi ogni pomeriggio, ma la mattina il vulcano Arenando si vede bene. Spesa: noleggio auto per una settimana sui 500 euro, categoria media. Budget complessivo medio-alto, sui 2500 euro a testa per 12 giorni, voli esclusi. Perché medio-alto? I prezzi sono aumentati.

Giorno 2: La Fortuna. Escursione al vulcano Arenal, sentiero delle colate laviche del 1968. Non aspettatevi lava attiva: è spento da anni. La delusione è che tutte le foto patinate mostrano fuoco, ma qui vedete solo un cono verde e fango. Il bagno termale pubblico è un acquitrino caldo, meglio i resort se avete soldi. Fate rafting sul fiume Pacuare, costa 100 dollari a testa ma ne vale la pena. Consiglio specifico: portatevi un telo di pile, perché dopo il rafting tremate come foglie e qui non vendono nulla di decente.

Giorno 3: trasferimento a Monteverde. Strada sterrata per ore, sembra di fare un safari in gommone. Arrivate distrutti, ma la foresta nuvolosa è un'altra cosa. Fate il canopy tour, ma non cadete nel marketing: la zip line è uguale a quella di un parco avventura in Italia, solo più alta. Prezzo: 80 dollari. La vera esperienza è la passeggiata notturna per vedere insetti e rane. Non usate il flash, gli animali si accecano.

Giorno 4: Monteverde. Mattina presto per il ponte sospeso (35 dollari, sovrapprezzo per turisti). Pomeriggio: relax o giro per i negozietti di artigianato, che vendono roba prodotta in Cina. Non comprate nulla. La sera, un bar con vista sulla valle, ma a luglio la nebbia copre tutto.

Giorno 5: si scende verso il Pacifico. Destinazione Manuel Antonio. Guida 4 ore buone. Il parco nazionale è bello, ma è un Disneyland della natura: code, venditori di souvenir, sentieri affollati. La spiaggia è pulita, ma non aspettatevi isolamento. Meglio andare all'alba, quando aprono, e uscire prima di mezzogiorno. Biglietto 18 dollari, ma serve guida obbligatoria? No, ma se volete vedere animali dovete prenderla, altrimenti vedete solo scimmie ladre.

Giorno 6: Manuel Antonio. Spiaggia, snorkeling, kayak. I prezzi del cibo sono ridicoli: un ceviche 15 dollari, una birra 5. Meglio comprare al supermercato in paese. La delusione è che le scimmie rubano tutto, non lasciate borse incustodite. Un ragazzo ha perso il portafoglio sotto i miei occhi.

Giorno 7: trasferimento a Jacó o Playa Hermosa per surfisti. Se non sapete surfare, state a vedere. Io ho noleggiato una tavola per 20 dollari e ho preso solo schiaffi. Onde forti, corrente, non è per principianti. Meglio la piscina dell'hotel.

Giorno 8: rientro a San José. Volo il giorno successivo. Tempo totale: 8 giorni sono pochi, ma con 10-12 si riesce a fare un ritmo umano. Il mio consiglio specifico che non trovate sulle guide: portate una carta di credito senza commissioni e dollari piccoli (da 1 a 5). I bancomat spesso non funzionano e nei parchi accettano solo contanti. Non fidatevi di Google Maps per le strade secondarie, usate Waze con mappe offline. E non comprate il tour organizzato da un'agenzia: guidate da soli, risparmiate e vedete quello che volete, anche se vi perdete.

2 Commenti

per partecipare alla discussione

be
benny75

In luglio piove così tanto che passerai i pomeriggi chiuso in hotel, non lo consiglierei.

Benny, ma ci sei mai stato a luglio? Qui il sole picchia forte e le piogge sono talmente rare che quasi le speri, non certo un problema per stare chiuso in hotel. Forse hai beccato un'anomalia, ma generalizzare così è fuorviante.