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Sulawesi: i villaggi Toraja e i riti funebri autentici

Sulawesi: i villaggi Toraja e i riti funebri autentici - la risposta secca è no, non esistono più riti funebri davvero autentici accessibili al turista medio, ma si può ancora vedere qualcosa di potente se si è disposti a pagare e a scomodarsi parecchio. Il budget non è da viaggio zaino in spalla economico: siamo su un medio-alto per l'Indonesia, diciamo che per una settimana solo nella zona di Tana Toraja servono almeno 6-7 milioni di rupie a testa, escluso il volo intercontinentale. Come arrivare: si vola da Bari con almeno due scali, probabilmente Roma e Singapore o Giacarta, poi un interno per Makassar e da lí altre 8-10 ore di macchina o pullman fino a Rantepao. Muoversi lí dentro è un casino, non ci sono mezzi pubblici decenti, bisogna noleggiare un driver con auto o moto per almeno 3-4 milioni al giorno.

Per visitare i villaggi principali ci vogliono minimo 4-5 giorni, ma per avere un minimo di profondità serve una settimana piena. La delusione arriva quando si scopre che molte cerimonie sono allestite apposta per i turisti, con biglietto d'ingresso e orari precisi. Quelle vere, con morti tenuti in casa per mesi e bufali sacrificati a decine, sono eventi privati e costosi a cui partecipare. L'aspetto negativo è anche il caldo umido bestiale a luglio, e le zanzare che ti mangiano vivo.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: invece di andare nei villaggi famosi come Kete Kesú o Lemo, chiedete al driver di portarvi nelle frazioni piú sperdute, tipo Bori o Batutumonga, cercando le case tradizionali ancora abitate, non quelle trasformate in musei. E portate sempre un piccolo omaggio, almeno sigarette o cibo, quando visitate una famiglia in lutto: apre porte e conversazioni che nessuna guida può comprare.

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“6-7 milioni a testa per stare in un villaggio? Con quella cifra mi faccio un safari in Tanzania e resto pure con il resto. Smettiamo di romanticizzare l’inaccessibilità come fosse un certificato di garanzia.”