Hanoi: laghi, templi e il caos che incanta
Hanoi incanta proprio per quel contrasto: la quiete dei laghi e dei templi che resiste in mezzo a un traffico che a prima vista sembra pura follia, ma che dopo un paio di giorni rivela un suo ordine nascosto. È una città che va presa con calma, assaporata nei dettagli.
Chi arriva dall'Italia trova voli diretti da Roma o Milano con scalo solitamente in Medio Oriente, oppure con compagnie low cost asiatiche via Bangkok o Kuala Lumpur. Dall'aeroporto di Noi Bai conviene prendere il bus 86 per il centro (circa 45.000 dong, meno di due euro), altrimenti un taxi Grab per la zona del Lago di Hoan Kiem costa intorno a 200.000-250.000 dong. Muoversi in città è semplice a piedi se si resta nel quartiere storico, mentre per distanze maggiori Grab resta la soluzione più pratica ed economica, evitando i taxi truffaldini che ancora girano.
Per quanto riguarda il budget, Hanoi è una delle capitali del Sud-est asiatico ancora molto abbordabile. Con uno zaino in spalla si possono spendere 20-30 euro al giorno per vitto e ostello. Con un budget medio (che definirei il più realistico per un italiano con un minimo di comfort) si viaggia con 50-70 euro al giorno per un buon hotel al centro, tre pasti e qualche ingresso. Per una fascia più alta, con ristoranti raffinati e resort, si sale sopra i 100 euro al giorno. I templi costano pochissimo (10.000-30.000 dong), e lo street food è il vero affare: un pho di qualità si paga 40.000-60.000 dong.
Per visitare il centro bastano tre giorni pieni: uno per il Lago di Hoan Kiem, il tempio di Ngoc Son e il quartiere vecchio, uno per il Tempio della Letteratura e il complesso del Mausoleo di Ho Chi Minh, e un altro per il lago Tay (West Lake) con il suo grande tempio Tran Quoc. Però, se si ha una settimana, si riesce a inserire una gita alla Baia di Halong o a Ninh Binh.
Cosa non perdere? Il Tempio della Letteratura merita per l'architettura e la storia, ma andateci dopo le 16, quando il sole cala e la folla diminuisce. Il Mausoleo di Ho Chi Minh è impressionante ma la fila può essere lunga. Il lago di Hoan Kiem è bellissimo all'alba quando i locali fanno ginnastica e tai chi. Poi, per me, è imperdibile una passeggiata nel quartiere di Truc Bach, sulla sponda nord del lago omonimo: è meno turistico e conserva un'atmosfera autentica.
Cosa evitare? Evitare di mangiare nei ristoranti sul lungolago di Hoan Kiem, costano il triplo e la qualità è bassa. Evitare anche i venditori di scarpe e borse nei mercati, spesso propongono merce di bassa qualità a prezzi gonfiati. Un aspetto che mi ha deluso è il caos motorizzato, non tanto per il rumore, quanto per i fumi di scarico: soprattutto a luglio, con il caldo e l'umidità, camminare per il centro può diventare faticoso. Inoltre, i venditori di souvenir ai templi principali sono molto insistenti, meglio ignorarli.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: noleggiate una bicicletta e percorrete la strada che costeggia il lago West (Tay Ho) la mattina presto, intorno alle 6.30. Si passa accanto a case coloniali, piccoli templi buddisti e caffè locali dove i vietnamiti fanno colazione con caffè e pho. È un lato di Hanoi che i