Civita di Bagnoregio: borgo sospeso tra nebbia e foglie rosse
Civita di Bagnoregio merita il soprannome di borgo sospeso, ma solo se si sceglie il periodo giusto: autunno inoltrato, quando la nebbia avvolge la valle e le foglie rosse dei vigneti tingono il paesaggio. Sto organizzando una gita per novembre, quindi ho fatto un po' di ricerche sul campo e letto esperienze recenti. Il budget è medio: parcheggio a Bagnoregio costa sui 5 € per l'intera giornata, poi biglietto d'ingresso intorno ai 5 € a persona (esenzione per residenti in alcuni comuni, ma non sconti veri). Per arrivare, niente treno diretto: meglio l'auto fino a Bagnoregio, poi si prosegue con la navetta (2 € a tratta) o a piedi per circa 1 km di discesa. Attenzione però alla risalita, è ripida e stancante. Per visitare bastano tre ore, compresa una pausa caffè. Cosa non perdere: la vista dall'ingresso del ponte all'alba, quando la nebbia è più fitta, e il vicolo che porta alla piazza principale con la chiesa romanica. Cosa evitare: i ristorantini turistici con menù fotocopia e prezzi gonfiati – meglio portarsi un panino e sedersi su una panchina. Un aspetto negativo che ho scoperto: l'affollamento. Nonostante sia luglio, anche in autunno i fine settimana sono un caos, con code per la biglietteria e gruppi che occupano i pochi vicoli. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: entrare dopo le 16, quando partono gli ultimi pullman organizzati. La luce bassa regala colori intensi sulle foglie, e si riesce a fotografare il borgo quasi deserto. Unica pecca: il parcheggio a Bagnoregio di sera è gratuito, ma i negozi chiudono presto, quindi niente souvenir last minute.