Matera: la città dei Sassi tra passato e futuro
Matera: la città dei Sassi tra passato e futuro – domanda che mi sono posto prima di partire, e la risposta che mi sono dato è che Matera è esattamente questo: un luogo dove il passato non è un reperto, ma vive tra le case rupestri e le chiese scavate, mentre il futuro si intravede nei nuovi spazi culturali e nell’energia giovane che la sta riscoprendo. Ci sono stato a fine maggio, clima perfetto per camminare senza soffrire il caldo. Per chi programma un’estate, giugno e settembre restano i mesi migliori, luglio e agosto sono torridi e affollati. Il budget lo definirei medio: una camera in un Sasso ben ristrutturato costa sui 100-120 euro a notte, cena in trattoria sui 30-35 euro. In treno da Bologna si arriva in circa 4 ore con cambio a Bari, poi navetta fino ai Sassi. A piedi si visita tutto, ma occhio alle salite: il centro storico è un saliscendi continuo, scarpe comode obbligatorie. Per una visita completa servono due giorni pieni, uno per i Sassi e uno per il Parco della Murgia. Cosa non perdersi: la Casa Grotta, la Cattedrale, il tramonto da Belvedere di Piazza Vittorio Veneto. Cosa evitare: andare nella settimana di Pasqua se non si sopporta la folla, e i ristoranti troppo turistici lungo via Madonna delle Virtù. Una delusione? La parte nuova della città non ha nulla di interessante, solo palazzoni moderni. Un consiglio che non troverete nelle guide: portatevi una torcia piccola, la sera molti vicoli non sono illuminati e si cammina su ciottoli sconnessi – sembra banale, ma fa la differenza.