Vietnam: le grotte di Phong Nha, meraviglia nascosta
Phong Nha non è il solito posto da copertina di Instagram, ma è proprio lì che sta la sua vera bellezza. Le grotte sono enormi, umide, buie e ti fanno sentire piccolo, senza bisogno di filtri o illuminazione finta. Chi dice che sia una tappa sopravvalutata probabilmente ha fatto solo il giro turistico mordi e fuggi.
Per quanto riguarda il periodo, il momento migliore è tra marzo e aprile, o verso settembre e ottobre. In estate, come adesso a luglio, il caldo è pesante e capita di beccare rovesci improvvisi che trasformano i sentieri in fango, ma le grotte rimangono comunque visitabili. L'importante è evitare i mesi da novembre a febbraio, quando le piogge sono continue e alcune escursioni vengono chiuse.
Per arrivare, il sistema più semplice è prendere un treno notturno da Hanoi fino a Dong Hoi. Costa sui 25-30 euro a persona in cuccetta morbida e si arriva verso le sei del mattino. Da lì, un bus locale o un taxi condiviso porta fino a Phong Nha in circa 45 minuti, spendendo non più di 5 euro. Una volta sul posto, la maggior parte delle sistemazioni affitta motorini a 8-10 euro al giorno, e il modo migliore per muoversi è proprio quello. Le strade sono poco trafficate e la segnaletica è quasi inesistente, perciò meglio avere un navigatore offline.
Il budget è medio: per vitto (i pho e i banh mi costano 1-2 euro, una cena al ristorante locale 5-7), alloggio in guesthouse base (15-20 euro a notte) e noleggio motorino, si spende sui 35-45 euro al giorno. Poi ci sono i biglietti delle grotte: Paradise Cave costa 12 euro, Phong Nha Cave 8, Dark Cave 25. Questi prezzi sono fissi, non si contratta.
Per quanto tempo fermarsi, tre giorni pieni sono il minimo per vedere le grotte principali senza correre. Se si vuole fare anche un'escursione a Paradise Cave (la più imponente) e una giornata alla Dark Cave (con fango e zip line), meglio allungare a quattro. Un aspetto negativo è che molti tour operator locali vendono pacchetti a prezzi maggiorati del 50% senza offrire nulla in più. La delusione più comune è scoprire che dentro le grotte la folla può essere fastidiosa, specialmente a Paradise Cave nel pomeriggio, quando arrivano i pullman di gruppo.
Un consiglio che nessuna guida ufficiale scrive: portarsi una torcia frontale potente da casa, perché quelle che danno a noleggio sono fioche e spesso si scaricano a metà percorso. Inoltre, per la Dark Cave, non serve portare scarpe da ginnastica costose: si rovineranno nel fango. Meglio un paio di ciabatte da scoglio con la suola antiscivolo, che si trovano al mercato locale per pochi euro.