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Matera in estate: ne vale la pena?
Sì, nonostante il caldo e la folla, un viaggio a Matera d'estate regala emozioni che difficilmente si trovano altrove, ma bisogna essere pronti a qualche compromesso. Ho visitato la città a luglio, partendo da Bologna, e il budget è stato medio: il treno ad alta velocità fino a Bari costa intorno a 70-80 euro a tratta, più un regionale o un bus per arrivare a Matera (circa un'ora e mezza). Una volta lì, ci si muove quasi esclusivamente a piedi, perché i Sassi sono un labirinto di scale e vicoli; esistono navette e taxi per gli spostamenti più lunghi, ma in centro tutto è raggiungibile camminando. Per visitare con calma la parte storica, i musei e le chiese rupestri, tre giorni pieni sono il minimo; chi ha fretta può cavarsela in due, ma perde molto.
L'aspetto negativo più evidente è il caldo torrido: a luglio e agosto il sole picchia senza pietà tra i Sassi, e l'ombra è poca. La folla poi è impressionante, con code lunghe per la Casa Grotta e la Cattedrale, e i prezzi di ristoranti e souvenir schizzano alle stelle. Un'altra delusione? La zona nuova della città, costruita negli anni, non ha il fascino dei Sassi e si rischia di perdersi in strade anonime.
Il consiglio che non trovi sulle guide è di visitare la chiesa di Santa Lucia alle Malve, un gioiello rupestre poco segnalato, all'ora del tramonto: la luce dorata filtra dagli altari e il silenzio è quasi irreale, lontano dal caos turistico. Inoltre, per evitare le ore peggiori, ho organizzato le passeggiate nei Sassi all'alba, quando il fresco rende tutto più piacevole e le stradine sono quasi deserte. Pianificare con cura gli orari è essenziale.