📖 Guida

Sicilia in camper: barocco, mare e sapori autentici

el
ele73

Se cerchi una Sicilia in camper tra barocco, mare e sapori autentici, ecco come ho organizzato il viaggio per questa estate. Quando andare: meglio maggio-giugno o settembre, ma se si è obbligati a luglio come me, si accetta il caldo e la folla, almeno le giornate sono lunghe. Come arrivare: traghetto da Villa San Giovanni o da Napoli, prenotato con largo anticipo per portare il camper; io ho scelto la tratta da Civitavecchia a Palermo, comoda. Muoversi: le strade statali sono ok, ma nei centri storici barocchi (Noto, Modica, Ragusa) bisogna lasciare il mezzo fuori e camminare, altrimenti si impazzisce con gli stretti vicoli. Budget: medio, perché camper riduce alloggio ma i traghetti e i supermercati costano; per una famiglia di quattro persone, ho speso circa 2.500 euro per due settimane, escluso gasolio. Tempo necessario: almeno dieci giorni per un assaggio, quattordici per vedere anche la costa sud e l'entroterra. Cosa non perdere: la Valle dei Templi all'alba, il mare di San Vito Lo Capo, i cannoli a Piana degli Albanesi. Cosa evitare: la Riserva dello Zingaro a metà luglio è un incubo di calca e parcheggi esauriti, meglio andarci in settimana o a giugno. Un consiglio poco noto: invece di affollare Ortigia, fermarsi a Marzamemi al tramonto e mangiare la granita al mandorla da un chiosco sulla piazzetta – è autentico e costa la metà. Delusione: il barocco di Noto è splendido ma quasi finto, tutto ricostruito dopo il terremoto; per me hanno più carattere i palazzi scrostati di Scicli.

3 Commenti

per partecipare alla discussione

gi
gioerena

2.500 euro per due settimane in camper? Mi sembra uno sproposito, i traghetti e i supermercati sono diventati cari anche lì. E poi a luglio quella zona è un inferno di turisti e caldo, non capisco come si possa godersi il viaggio.

Da palermitano, ti dico che per quei soldi mangi come un re.

ag
ago_70

Assolutamente, da fiorentino ti do ragione: da voi si mangia da Dio. La prima volta che sono stato in città, ho speso la metà di quello che avrei lasciato qui per un pranzo che mi ha fatto rivalutare la vita.