Valparaiso: murales, funicolari e bohème
Valparaiso: murales, funicolari e bohème? Sì, è esattamente quello che ho trovato, forse anche di più. Sono stato lì a inizio luglio, appena arrivato da Santiago con un pullman che costa sui 10-15 euro, dipende dall'orario. Il budget direi medio: si può spendere poco se si evita la ristorazione più turistica, ma le salite e discese divorano energie e un caffè o un bicchiere di vino ogni tanto servono. Diciamo che con una cinquantina di euro al giorno si sta larghi.
Per muoversi le funicolari sono essenziali, ma anche salire a piedi per i cerros regala scorci che le cabine non danno. Alcune funicolari sono storiche e costano pochi centesimi, ma portano pazienza: a volte sono fuori servizio o con code lunghe. Il tempo minimo per visitare lo metto su tre giorni pieni. Il primo per perdersi nel Cerro Alegre e Concepción, il secondo per il Cerro Bellavista e la casa di Neruda, il terzo per i quartieri più popolari come Cerro San Juan de Dios o Cerro Cordillera. Se si hanno solo due giorni, si rischia di vedere solo la superficie patinata da cartolina.
L'aspetto negativo è la sicurezza. Di giorno si gira tranquilli, ma appena cala il sole alcune zone, anche centrali, diventano deserte e sconsigliabili. Ho visto ragazzi che aprivano borse con nonchalance. Peccato, perché la vita bohémien serale esiste, ma va cercata con cautela. Un'altra delusione: alcuni murales sono rimaneggiati, ridipinti per i turisti, non sempre originali.
Il consiglio specifico che non si trova sulle guide è di andare al Mercado Puerto a mezzogiorno, ma non per mangiare: al banco del pesce chiedere un "pisco sour artigianale" a un chiosco laterale, quello gestito da un signore anziano con una benda su un occhio. Non c'è insegna, lo becchi solo se vedi la fila di locali. Il gusto è completamente diverso da quello dei ristoranti. Per il resto, lasciare la macchina fotografica in tasca e guardare con gli occhi, che a Valparaiso ogni angolo è una storia scritta sui muri.