Domanda

Seychelles: spiagge bianche, granito e lusso tropicale

LU
luxso99

Sì, le Seychelles offrono esattamente questo: spiagge bianche, formazioni granitiche spettacolari e un lusso tropicale che non ha eguali, ma a un prezzo che non passa inosservato.

Parto dal budget: qui si spende caro, molto caro. Non è una meta per chi cerca economicità. Un hotel decente su Mahè parte da 300 euro a notte, e sui resort di lusso si superano tranquillamente i mille. Io ho pianificato un viaggio per fine estate, e ho già messo in conto almeno 5.000 euro a persona per una settimana, voli esclusi. Da Milano si arriva con voli scali a Dubai o Addis Abeba, oppure diretto con Air Seychelles (ma costa un patrimonio). Meglio prenotare con largo anticipo. Una volta lì, muoversi è semplice: traghetti tra le isole principali, ma attenzione ai ritardi e al mal di mare – consiglio di prenotare i voli interni con Air Seychelles per Praslin e La Digue, si risparmia tempo e non si soffre. Per visitare bene servono almeno dieci giorni: tre su Mahè per acclimatarsi e vedere Victoria e le spiagge vicine, quattro su Praslin per Anse Lazio e la Valle de Mai, e tre su La Digue per Anse Source d'Argent e il relax totale. Ma attenzione: le Seychelles hanno un aspetto negativo che pochi dicono. Il mare è incredibile, ma molte spiagge pubbliche sono invase da alghe e detriti nei mesi estivi, e alcune zone di Mahè sono sorprendentemente sporche per essere un paradiso. Inoltre, i prezzi nei ristoranti sono da capogiro: un piatto di pesce semplice costa 40 euro. La delusione è stata vedere che il lusso spesso è esclusivo dei resort, mentre fuori dai confini degli hotel si paga molto per servizi mediocri.

Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: prenota un tour privato in barca con skipper locale per un giorno intero, non attraverso l’hotel. Costa meno della metà e si visitano crique isolate come Anse Georgette o Petite Anse Kerlan senza la folla. I tour operator ufficiali applicano prezzi gonfiati; cerca su Facebook gruppi di expat a Mahè e contatta direttamente i pescatori. Funziona. Inoltre, evita di cambiare valuta all’aeroporto: il tasso è pessimo, meglio prelevare con carta negli sportelli bancomat delle banche in città. Porta contanti solo per i piccoli venditori di frutta sulle isole minori. Il lusso tropicale esiste, ma va gestito con astuzia – altrimenti si finisce per pagare una bottiglia d’acqua 8 euro senza battere ciglio.

3 Commenti

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NO
nomadico_82

Ci sono stato e confermo: il conto finale si mangia ogni risparmio.

Confermo: ho pagato un caffè quanto un pasto in altre città.

la
lauro_79

Concordo pienamente. Anche solo un pranzo in un ristorante sulla spiaggia mi è costato l’equivalente di una cena in centro a Milano, ma la qualità del pesce era impareggiabile.