Thailandia: Bangkok, street food e templi dorati
"Thailandia: Bangkok, street food e templi dorati"? Bangkok è una metropoli caotica che non assomiglia per niente alle cartoline patinate, ma se si vuole capire qualcosa del paese bisogna passarci almeno quattro giorni, meglio cinque. Il periodo migliore cade tra novembre e febbraio, quando l'afa si fa più sopportabile; luglio è una scommessa tra acquazzoni torrenziali e cieli plumbei. Arrivarci è semplice: volo diretto su Suvarnabhumi, poi il treno Airport Rail Link porta in centro in 30 minuti per una manciata di baht. I taxi sono economici ma bloccati nel traffico: il consiglio che non trovate nelle guide è di usare il canale Saen Saep con i battelli pubblici, una scorciatoia pazzesca che puzza di gasolio ma viaggia veloce.
Il budget è medio-basso: con 50-60 euro al giorno si mangia street food di qualità e si dorme in guest house decente. I templi dorati come Wat Pho e Wat Arun sono un must, ma dopo il terzo tempio subentra un senso di déjà-vu: stesso Buddha, stesse dorature, stessa folla che scatta selfie. L'aspetto negativo è proprio questo sovraffollamento turistico che trasforma i luoghi sacri in parchi a tema. Cosa evitare: i tour organizzati per il Gran Palazzo, che ti propinano una trafila di supplier di gemme e tappeti; meglio acquistare il biglietto direttamente all'ingresso. Lo street food è ovunque, da Yaowarat a Sukhumvit, e la delusione vera arriva quando si paga il prezzo gonfiato per un pad thai in una via turistica: il cibo migliore si trova nei mercati rionali frequentati dai locali, non nelle bancarelle con il menù in inglese. Per muoversi, il BTS Skytrain è il male minore, ma la metro MRT è più pulita e meno affollata. Quanto tempo serve? Tre giorni per sbrigare le mete classiche, almeno cinque se si vuole assorbire il ritmo della città senza impazzire. Il consiglio più scomodo: saltate Khao San Road, è una trappola per zaino in spalla piena di mojito annacquati e magliette, e invece passate una serata a talad rot fai (il mercato notturno di Ratchada) se ancora esiste nella sua versione autentica.