Settembre in Toscana: tra vendemmia e borghi del vino
Settembre in Toscana è il mese perfetto per chi vuole vivere la vendemmia e girare i borghi del vino senza la calca di agosto. Il clima è ancora mite, le giornate si accorciano ma restano luminose, e i paesaggi collinari iniziano a tingersi di giallo e rosso. Per chi arriva da fuori, l'aeroporto di Firenze o Pisa sono le porte principali, ma anche Bologna è un'ottima alternativa per chi punta sul Chianti o Montepulciano. Muoversi in auto è quasi obbligatorio: i treni collegano le città capoluogo, ma per raggiungere le cantine o i borghi più sperduti serve un mezzo proprio. Noleggiare una macchina all'aeroporto di Firenze costa sui 70-90 euro al giorno a luglio, ma a settembre i prezzi scendono un po'. Per il budget, siamo su una fascia media: una settimana tra alloggio, pasti e degustazioni si può chiudere con 1200-1500 euro a testa, se si evitano ristoranti stellati e hotel di lusso. I B&B in campagna sono la scelta migliore per rapporto qualità-prezzo. Cosa non perdere: la vendemmia vera in una cantina artigianale, non quelle turistiche con il fotografo pagato. Greve in Chianti è carina, ma non è il borgo più autentico; meglio Radda o Castellina in Chianti. E poi Montepulciano, con il suo vino Nobile, e Montalcino per il Brunello. Per visitare almeno tre zone diverse, servono 5-7 giorni. Ora, l'aspetto negativo: a settembre in molti borghi del vino i ristoranti chiudono un giorno a metà settimana, o hanno orari ridotti, perché dopo la stagione estiva si prendono una pausa. Capita di trovarsi in un paese senza un posto dove cenare, soprattutto in settimana. Conviene sempre chiamare prima. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: nelle cantine più piccole, quelle che non hanno sito web, spesso basta bussare alla porta dell'agriturismo e chiedere se si può partecipare alla vendemmia del giorno dopo. Molti contadini sono felici di far provare il lavoro, anche senza prenotazione, e regalano un bicchiere di vino alla fine. Non il solito tour da 50 euro con degustazione, ma un'esperienza vera.