Maldive: lusso assoluto tra atolli e resort galleggianti
Maldive: lusso assoluto tra atolli e resort galleggianti? Sì, a patto di avere un conto corrente ben fornito. Non c'è altro modo per dirlo, qui il livello deluxe parte da cifre che per molti sono un sogno irrealizzabile e per altri una spesa mensile. Io lo considero un'esperienza da fare almeno una volta, ma con la consapevolezza che non è per tutti i budget.
Sul fronte economico non esiste nulla, nemmeno l'ombra di un ostello o di un pensione low cost. La fascia media esiste, ma è relativa: stiamo parlando di resort 4 stelle o guesthouse su isole locali, che comunque ti costano non meno di 150-200 euro a notte, trasporti esclusi. Per il lusso assoluto, cioè resort privati su atolli remoti con ville sull'acqua, piscina a sfioro e chef personale, si parte da 800-1000 euro a notte e si sale senza limiti. Aggiungi il volo intercontinentale e i trasferimenti, e un viaggio di una settimana ti porta via facilmente 7-8 mila euro a persona. Non è per chi cerca un viaggio low cost, e non lo nascondo.
Arrivare è semplice ma costoso. Da Milano ci sono voli diretti per Malé con alcune compagnie, oppure scali in Medio Oriente. Una volta atterrati, per raggiungere il resort devi prendere un idrovolante o una barca veloce. Il trasferimento in idrovolante è spettacolare, con vista mozzafiato sugli atolli, ma costa dai 300 ai 600 euro a persona andata e ritorno. Se scegli un resort più vicino a Malé, la barca può costare meno, ma perdi l'esperienza aerea. Muoversi tra le isole è possibile solo con questi mezzi privati o con i traghetti locali, che però sono lentissimi e scomodi. In pratica, una volta arrivato al resort, rimani lì. Non è una destinazione da tour.
Per quanto tempo fermarsi? Una settimana è il minimo sindacale. Meno di cinque giorni non vale la pena, perché tra viaggio e jet lag perdi almeno due giorni. Due settimane sono l'ideale se vuoi davvero staccare e goderti ogni angolo. Ma attenzione: dopo una settimana in un resort isolato, può subentrare un senso di claustrofobia. Non ci sono città, non ci sono negozi se non il gift shop del resort, non c'è vita notturna. Se ami la solitudine e il relax totale, è perfetto. Se ti annoi facilmente, rischi di sentirti intrappolato.
Un aspetto che molti non dicono è che il mare non è sempre cristallino. Dipende dalla stagione, dalle correnti, dal vento. A luglio siamo in piena stagione delle piogge, e ho visto resort con acque torbide e vento forte. La foto patinata con l'acqua turchese e il cielo sereno è vera, ma non garantita. È una delusione se ci arrivi con aspettative irreali. Inoltre, il cibo nei resort all-inclusive può diventare monotono: tutto è internazionale e spesso insipido, a meno di non pagare extra per ristoranti specializzati.
Un consiglio che non trovi scritto su nessuna guida turistica ufficiale: prenota il resort con almeno sei mesi di anticipo, ma non prendere il pacchetto volo+hotel standard. Contatta direttamente il resort via email e chiedi se offrono upgrade gratuiti o notti extra per soggiorni più lunghi. Spesso, soprattutto in bassa stagione come questa, sono disposti a trattare. Inoltre, verifica sempre se il trasferimento in idrovolante è incluso nel prezzo o se paghi a parte. Alcuni resort nascondono questa voce e alla fine ti trovi un extra di 500 euro. Meglio saperlo prima.
In definitiva, le Maldive sono il massimo del lusso se hai i mezzi e la mentalità giusta. Non è un viaggio per tutti, e non c'è nulla di male. Io personalmente preferisco destinazioni con più varietà, ma se cerchi puro relax e ostentazione, qui sei a casa.