Capri: lusso, limoncelli e panorami mozzafiato
Capri è tutto ciò che promette: lusso, limoncelli artigianali e panorami che tolgono il fiato. La mia valutazione è positiva, ma con alcuni distinguo. Pro numero uno: il giro dell’isola in barca è un’esperienza indimenticabile, con grotte e faraglioni che sembrano dipinti. Pro numero due: i limoncelli nelle stradine di Anacapri sono i migliori che abbia mai assaggiato, freschi e non troppo dolci. Contro: i prezzi sono esorbitanti, anche per un caffè sulla Piazzetta si spende come in un ristorante di Milano. Contro due: la folla a luglio è asfissiante, specialmente nelle ore centrali. Il budget necessario è caro, non adatto a chi viaggia con lo zaino. Da Milano si arriva volando su Napoli, poi aliscafo da Mergellina; sull’isola meglio muoversi a piedi o con i taxi acquatici, che costano una fortuna. Due giorni pieni bastano per visitare la Certosa, Villa San Michele e fare un giro in barca. La delusione più grande? Marina Piccola: spiaggia minuscola, lettini a prezzi folli e acqua non cristallina come mi aspettavo. Un consiglio che non trovate sulle guide: prendete la funicolare per Anacapri alle sette del mattino, così evitate le code e godetevi il panorama di Monte Solaro in totale solitudine. Consigliato per chi ama il lusso discreto e ha un portafoglio robusto. Sconsigliato se cercate tranquillità e budget contenuti.