Islanda: trekking sul Laugavegur tra fuoco e ghiaccio
Il Laugavegur è un trekking che unisce fuoco e ghiaccio in modo sorprendente, ma richiede una pianificazione attenta per essere affrontato con serenità. Sto organizzando per fine luglio, e devo dire che le informazioni ufficiali non sempre preparano a ciò che si incontra. Il budget totale, considerando volo, alloggio, pasti e trasporti interni, si aggira su una fascia alta: parliamo di circa 2000-2500 euro a persona per una settimana, con voli da Firenze a Reykjavik che variano molto a seconda della compagnia. Per arrivare, la soluzione più pratica è volare a Keflavik, poi prendere un bus per Reykjavik e da lì un transfer per Landmannalaugar, il punto di partenza del sentiero. Muoversi in Islanda senza auto è possibile, ma i bus pubblici coprono solo le rotte principali e hanno orari ridotti; meglio affidarsi a operatori specializzati come Reykjavik Excursions o operatori locali che offrono servizi combinati.
Per il trekking completo, da Landmannalaugar a Skogar o via Þórsmörk, servono dai 5 ai 7 giorni, a seconda del passo e delle deviazioni. Io ho preventivato sei giorni, per non avere fretta e godere delle valli e dei ghiacciai. L'aspetto più deludente? Il meteo, anche a luglio, può essere brutale. Ho letto racconti di escursionisti bloccati da bufere di neve e pioggia torrenziale, e non è un'esagerazione. La nebbia può ridurre la visibilità a pochi metri, rendendo difficile seguire i segnavia. Un consiglio che non troverai sulle guide turistiche: porta con te un paio di calzini impermeabili aggiuntivi e un telo di emergenza in mylar, non solo per il freddo ma per segnalare la tua posizione in caso di nebbia fitta. I bastoncini da trekking sono indispensabili, specialmente nei tratti di sabbia vulcanica nera e nei guadi dei fiumi, che possono essere insidiosi anche a fine luglio.
La varietà dei paesaggi è straordinaria: si passa da campi di lava verdissimi a deserti di pomice e ghiacciai. Le strutture ricettive lungo il percorso, come i rifugi gestiti dall'associazione escursionistica islandese, offrono letti e cucina, ma vanno prenotati con mesi di anticipo; altrimenti, si può campeggiare, ma il vento rende il montaggio della tenda una sfida. Il costo dei pasti è alto, anche per cibo semplice: portare snack energetici e barrette dalla partenza aiuta a contenere le spese. Un altro aspetto negativo è la fatica mentale data dalla necessità di controllare costantemente le previsioni e adattare il percorso. Per chi vuole un'esperienza meno estrema, esistono opzioni di trekking guidato con supporto logistico, ma il prezzo sale ancora. In generale, Laugavegur è un'esperienza che ripaga con una bellezza aspra e selvaggia, ma non va presa sotto gamba.